Il DG Carlalberto Ludi al Webinar organizzato da Randstad

Il mondo del lavoro e quello dello sport stanno vivendo uno dei periodi più volatili, incerti ed ambigui mai affrontati. Le aziende e i club sportivi sono chiamati a ripensare il loro posizionamento competitivo e ad avviare azioni urgenti di trasformazione che coinvolgono le loro persone. Più che sulle mansioni o sui ruoli, occorre oggi focalizzarsi sulle competenze. Questi temi sono stati analizzati nel webinar organizzato da Randstad, e che ha visto partecipare il Direttore Generale del Como 1907, Carlalberto Ludi.

Il Webinar è stato moderato da Giacomo Sintini, Head of Randstad Sport e ha visto la partecipazione di Claudia Trama, Team Leader Assessment HR Solutions; Sara Portolano, National concept & delivery manager Randstad Risesmart e Samuele Robbioni, Psicopedagogista sportivo Como 1907 e docente Randstad HR Solutions.

Oggi più che mai risulta indispensabile valutare il potenziale dei talenti interni e supportare le persone nell’aggiornamento o sviluppo di nuove skills, che diventano quindi leve fondamentali da introdurre per gestire le dinamiche dello scenario VUCA. Le persone, dal loro canto, devono avere un mindset dinamico, essere aperte al cambiamento e riconoscere che l’allenamento continuo debba essere volto al miglioramento e non alla vittoria di una singola partita.

Il DG del Como ha parlato quindi di competenze trasversali, dell’importanza della selezione del personale, e di cercare sempre persone ambiziose e ricettive, portando l’esempio dei tanti percorsi extra-campo attivati dalla società lariana: “Un giocatore diventa più performante quando ha interessi vari e diversi. Al netto delle banalità, perché è ovvio che in campo le competenze tecnico tattiche facciano la differenza, abbiamo visto come un giocatore che studia e si forma anche fuori dal campo migliora nel percorso di crescita, aumenta il periodo di concentrazione e diventa più ricettivo agli stimoli. In questi anni abbiamo attivato corsi di inglese per i nostri giocatori italiani e di italiano per gli stranieri, perché comunicare vuol dire anche avvicinarsi, ed è fondamentale in un gruppo di lavoro. Inoltre, nel periodo pre-pandemia i nostri ragazzi sono stati impegnati in svariate attività di CSR che coinvolgevano ragazzi con disabilità intellettive e relazionali”.

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