C’è rammarico per mister Banchini, soprattutto per lv come il fiocco espresso dal Como non si sia tradotto con i 3 punti:

“Soddisfa questo risultato? No, volevo vincere la partita, come tutti i ragazzi – dice al termine della gara – Il Como ha dimostrato superiorità a livello di prestazione. Ci sono state diverse occasioni ed è mancato solo il gol. La partita è cominciata bene, abbiamo avuto diverse situazioni dove avremmo potuto far male all’Arezzo. Se non fai gol all’inizio della partita poi fai molta più fatica. La partita si può sbloccare con una giocata da singolo o da palla inattiva.”

Il cambio di ritmo è arrivato con le sostituzioni: “Celeghin con De Nuzzo per cambiare ritmo. Ismail è entrato 20 minuti, questa volta ed ha fatto molto bene. Ho sostituito davanti Gabrielloni con Ganz perché pensavo alle palle inattive. Le sostituzioni oggi non ci hanno aiutato a superare quello scalino in più, che pensavo avremmo potuto fare”.

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?: “Assolutamente mezzo pieno, gli obiettivi prefissati ad inizio campionato li sapete, puntavamo alla vittoria, che non è arrivata. Abbiamo accelerato nel secondo tempo. Il turno infrasettimanale non è facile, abbiamo giocatori che affrontano la categoria per la prima volta. Dobbiamo lavorare su palle inattive, entusiasmo, ottimismo; così su può arrivare a fare un campionato che ci dia soddisfazioni, e su questo ne sono sicuro.

Anche Luca Miracoli è rammaricato: “Sicuramente c’era voglia di vincere da parte di tutti, ce lo meritavamo per quello che stiamo facendo e gli ultimi risultati non rispecchiano le nostre prestazioni ed il lavoro in allenamento. Purtroppo, non ce l’abbiamo fatta. Un po’ di rabbia c’è. Abbiamo meno punti rispetto a quanti ce ne meritiamo. Sicuramente andremo ad Olbia con molta cattiveria. Siamo già concentrati per domenica”.

Edoardo Bovolon sottolinea i meriti della difesa, che non ha corso rischi: “Abbiamo lavorato bene sulle preventive in difesa. Il nostro gioco è concentrato sul possesso. Ed è importante essere in marcatura dell’avversario anche quando siamo in possesso, evitare contropiedi ed anticipare l’attaccante”. Gli 8 punti in 6 gare però stanno stretti al Como: “Per il lavoro che abbiamo fatto questi 8 punti sono troppo poco, la colpa principale è nostra, dobbiamo limare disattenzioni che stiamo pagando. Dobbiamo aspettarci di più soprattutto da noi stessi”.