Passione e voglia di crescere, la festa del settore giovanile.

Ieri sera, all’Opera Don Guanella di Como, si è tenuta la festa di Natale del settore giovanile del Como 1907!

Un momento passato tutti insieme, con gli oltre 130 ragazzi del settore giovanile e i loro genitori che si sono scambiati gli auguri con lo staff.

A prendere la parola per primo è stato il CEO del Como 1907, Michael Gandler: “Sono molto contento di essere qui alla festa di tutto il settore giovanile – ha detto – Per la nostra società voi siete un punto cardine e fondamentale. Non solo un elemento storico importante e che ci inorgoglisce, ma anche il nostro futuro al quale dobbiamo guardare”. Per chiudere il CEO si è rivolto ai genitori: “So che non è facile, non ci sono solo i ragazzi, dietro di loro ci sono sempre i genitori, che fanno sacrifici per far divertire i propri figli, il miei auguri di natale sono anche per voi che ci avete dato fiducia”.

Giancarlo Centi, responsabile del settore giovanile, ha parlato invece di tutto il processo di ricostruzione: “Il 6 mesi abbiamo fatto tanto e dobbiamo essere tutti orgogliosi di quello che siamo. Adesso guardiamo al futuro, sapendo e volendo migliorare giorno per giorno”.  La chiusura sul gioco: “Il calcio, alla fine è divertimento è un momento di svago, che deve essere preso con la massima serietà e impegno, ma anche con la leggerezza di chi fa qualcosa per pura passione, non dobbiamo mai dimenticarcelo”.

Successivamente ci sono stati i saluti di Marco Galli, assessore allo sport del Comune di Como: “Abbiamo fiducia in questa società, vogliamo lavorare insieme per creare qualcosa di importante”.

La serata si è sviluppata con una serie di interventi. Il primo a parlare è stato lo psicologo dello sport Samuele Robbioni: “Non bisogna mai dimenticarsi degli obiettivi e della voglia di raggiungerli. E quello che fa la differenza è l’etica e il modo in cui sviluppiamo la nostra passione. Ci dobbiamo sentire parte di qualcosa di importante e non solo calciatori”.

Ha preso poi la parola la giocatrice comasca della nazionale italiana di Rugby Maria Magatti: “Quello che ci spinge ad ottenere i risultati è la passione, bisogna lavorare sodo e non abbattersi nelle difficoltà. Il cammino spesso è lungo ma le soddisfazioni arrivano. Nel Rugby non abbiamo i cognomi dietro la maglia, siamo un team e giochiamo ognuno per l’altra”.

Interessante anche l’intervento di Matteo Garganigo, presidente della Sezione Arbitri di Como: “Quello che ci smuove è l’amore per quello che si fa, come arbitri e come calciatori in questo non siamo diversi, anzi, siamo molto simili. Abnegazione, voglia di fare e rispetto delle regole sono alla base di qualunque crescita sportiva e umana”.

Infine, Simone Savogin, poeta, ha letto una poesia dedicata proprio alla voglia di fare e alla passione che gira intorno alle cose.

Ogni giocatore del settore giovanile ha ricevuto in regalo una sciarpa mentre tre fortunati estratti a sorte hanno ricevuto in regalo le maglie di Silvano Raggio Garibaldi, Simoneandrea Ganz e Alessandro Gabrielloni, presenti alla serata con il direttore sportivo Carlalberto Ludi e il mister Marco Banchini.

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