Como 1907 - Sito Ufficiale | Serie A
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Per la seconda volta nella storia della competizione, lo stadio Giuseppe Sinigaglia ospita una semifinale di Coppa Italia. Como e Inter si affrontano sulle rive del Lago nel match di andata, con il ritorno che si disputerà invece al Giuseppe Meazza il 21 o 22 aprile. I Lariani arrivano al match contro i “Nerazzurri” forti del 3-1 ottenuto contro il Lecce nel match di sabato alle 15, poche ore dopo, anche la squadra di Cristian Chivu conquistava i tre punti, in casa contro il Genoa per 2-0. I biancoblù si troveranno davanti una squadra attualmente prima in classifica in Serie A con dieci punti di vantaggio dal secondo posto, con il miglior attacco e la terza miglior difesa del campionato. In Coppa Italia i “Nerazzurri” hanno superato il Venezia per 5-1 e il Torino per 2-1 per poi approdare in semifinale contro il Como. Quella contro i Nerazzurri sarà una sfida difficile, contro un avversario con esperienza e con dinamiche di gioco ben consolidate, una squadra che si conosce a memoria e che è molto cinica, diretta e verticale nelle proprie manovre di gioco.
Le Dichiarazioni dell’allenatore del Como 1907 Cesc Fàbregas prima di Como-Inter:
"Siamo in un momento importante della stagione. Dobbiamo affrontare questa partita con il giusto focus e con la consapevolezza del suo valore: è una sfida che vale doppio. Dobbiamo mettere in campo una grande prestazione, avere ben chiaro ciò che vogliamo fare e come vogliamo farlo, giocando con energia e determinazione in ogni situazione.
"La squadra sta bene, sta recuperando. Abbiamo preparato la partita con una grande attenzione ai dettagli. Affrontiamo la squadra più forte del campionato, con giocatori di altissimo livello e vogliamo disputare una grande gara, consapevoli della loro forza, ma pronti a individuare e sfruttare quelle piccole debolezze che ogni squadra può avere.
"Domani lo stadio deve diventare una piccola Bombonera. Domani dobbiamo creare una grande atmosfera a Como: i giocatori dovranno trasmettere energia ai tifosi che, come sempre, sapranno spingerci, perché uniti come una famiglia si può arrivare sempre più lontano."
Inter
Contro il Como, i “Nerazzurri” proporranno il loro tradizionale 3-5-2, sistema di gioco che mister Cristian Chivu ha ereditato dalla gestione precedente, dando però un senso molto più verticale alla squadra. All’Inter mancheranno due pedine importanti in attacco come il capitano Lautaro Martinez e Ange-Yoan Bonny, uscito acciaccato dalla partita con il Genoa, motivi per cui gli ospiti potrebbero essere forzati a schierare la coppia Thuram-Esposito in attacco. In grande stato di forma per l’Inter Federico Dimarco, autore di sette gol e quindici assist in stagione. I “Nerazzurri” possono contare su una rosa forte e profonda e con il derby contro il Milan in programma domenica prossima, gli ospiti potrebbero fare affidamento a giocatori che hanno giocato di meno come Carlos Augusto, Diouf, Frattesi e Acerbi, tutti elementi di alto profilo, così come Darmian, che sta ritrovando lo stato di forma migliore dopo il ritorno dall’infortunio, e come Denzel Dumfries, pedina fondamentale nella scacchiera nerazzurra che è già tornato a vedere il campo per qualche minuto nella sfida di Champions League contro il Bodo Glimt.
In stagione i numeri dell’Inter parlano chiaro e descrivono alla perfezione il livello di produzione di questa squadra. In Serie A, i “Nerazzurri” hanno realizzato 64 gol in 27 partite, 18 reti in più del secondo miglior attacco del campionato. Dal punto di vista offensivo l’Inter è prima per passaggi completati in area di rigore (132), prima per passaggi lunghi completati (221) e prima per passaggi completati, tutte statistiche che certificano la fluidità del gioco e l’aggressività nei pressi dell’area di rigore applicata dalla squadra di Chivu.
Per i Lariani all’orizzonte c’è un avversario molto ostico, un avversario che eccelle nell’attirare le squadre sulle corsie laterali per creare canali centrali da colpire con efficacia, proprio per questo sarà interessante la sfida tattica tra i due allenatori in una partita di altissimo livello.
I precedenti
A Como sono 21 i precedenti ufficiali tra le due squadre: il bilancio recita cinque vittorie Lariane, cinque pareggi e undici vittorie “Nerazzurre”.
L’ultima vittoria del Como contro l’Inter risale al settembre 1980, quando fu decisivo il gol di Adriano Lombardi per l’1-0 finale.
Dettagli della partita
Data: Martedì 3 marzo 2026
Calcio D’inizio: 21:00 CEST
Stadio: Stadio Giuseppe Sinigaglia
Arbitro: Di Bello
Assistenti: Peretti - Colarossi
Dove guardarla
Italia: Mediaset Canale 5
Balcani: Arena Sport
USA: CBS
America Latina: FOX - DirecTV
MENA: MBC
Resto del mondo: Verificare i palinsesti locali
«Chi vive una malattia rara spesso si sente solo. Per questo crediamo nel valore dell’unione: come una squadra che lavora per un obiettivo comune, anche le famiglie, insieme, possono trovare forza e sostegno reciproco. Il nostro obiettivo è costruire una comunità più inclusiva e attenta». Queste le parole di Francesca Cappello, Presidente dell’associazione Diversamente Genitori per descrivere lo spirito di una collaborazione pluriennale che vede Como 1907 e il territorio fare squadra per una causa che riguarda l’intera comunità.
Dal 28 febbraio all’8 marzo 2026, la provincia di Como si mobilita per una nuova edizione di "Un Dolce Raro", l’iniziativa solidale promossa dall’associazione Diversamente Genitori in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare. L’iniziativa vede protagonisti i pasticceri e i fornai del territorio comasco che hanno creato dolci "speciali" dedicati a questa settimana: con l’acquisto di un dolce, le attività che hanno venduto i dolciumi si impegnano a devolvere parte del ricavato a Diversamente Genitori.
Questa sinergia permette di finanziare “Il Sogno di Zeno”, progetto che si occupa di formazione in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per educatori e insegnanti nelle scuole del territorio. La CAA è un linguaggio basato sui simboli, utilizzato da persone con difficoltà comunicative verbali complesse che rappresenta uno strumento indispensabile di integrazione sociale. Grazie ai fondi raccolti, le scuole del territorio possono aderire gratuitamente al progetto, ricevendo il supporto di professionisti esperti per abbattere le barriere dell’isolamento, riducendo lo stress e la frustrazione dei piccoli alunni.
Il sostegno di Como 1907 si è concretizzato durante la sfida casalinga Como-Lecce del 28 febbraio, in concomitanza con la giornata dedicata alla sensibilizzazione di queste patologie. Fondazione Como ETS ha acquistato e poi distribuito una fornitura di muffin solidali nelle aree hospitality durante l’intervallo, mentre nei bar dello stadio il “Dolce Raro” è stato messo in vendita, offrendo a tutti i tifosi la possibilità di contribuire e di fare squadra per una causa che riguarda l’intera comunità.

Diversamente Genitori nasce per accompagnare e sostenere le famiglie che ricevono una diagnosi di disabilità o malattia rara, un momento che spesso segna un prima e un dopo nella vita di un nucleo familiare. La Giornata Mondiale delle Malattie Rare rappresenta un’occasione fondamentale per accendere i riflettori su patologie spesso definite “orfane”, perché poco conosciute e ancora prive di adeguati investimenti e cure. In questo contesto, “Un Dolce Raro” diventa un modo per trasformare il ricordo in impegno attivo.
Negli anni, la risposta del territorio è cresciuta in modo significativo. «L’onda di solidarietà ci fa capire che stiamo rispondendo a un bisogno reale», sottolinea Francesca Cappello. «Il Club, simbolo identitario del territorio, ha la capacità di unire persone diverse sotto un’unica bandiera. Portare il tema delle malattie rare allo stadio significa raggiungere migliaia di tifosi e contrastare l’indifferenza, ricordando a ogni famiglia che non è sola». Un messaggio che ribadisce come, quando una comunità si muove insieme, l’inclusione diventa una responsabilità condivisa.

Se sei capitato sul lungolago in un giorno di partita in casa, probabilmente l’hai vista prima ancora di accorgertene. Una piccola barca che taglia il lago, un lampo di biancoblu, bandiere che sventolano. Tre persone a bordo, una in piedi a prua con una bandiera a scacchi sollevata. Sembra quasi una scena costruita, ma in realtà, è semplicemente Como.
La barca è una Lucia, la tradizionale imbarcazione lariana a remi, più propriamente conosciuta come batèl. Lo scafo lungo e sottile e gli archi in legno curvati un tempo sostenevano una copertura protettiva per i pescatori durante le lunghe uscite sul lago. Questa imbarcazione è diventata nota come Lucia, grazie a “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, mettendola al centro della fuga dal lago creandone immagine solida della memoria culturale del territorio.
Oggi, la stessa silhouette appare su cartoline, in regate locali e tradizioni remiere come il Palio del Lario.
Non come pezzo da museo, ma come patrimonio vivo.

L’idea è di Adriano Sala, conosciuto in zona come “l’Inventore”, ottantenne con un’energia tale da far sembrare la pensione un nuovo inizio. Con lui ci sono suo figlio Moris e l’amico Paolo Liboni, entrambi triatleti, abituati alla fatica quanto alla festa. Insieme si chiamano Laghee de la Lucia. Nei giorni delle partite in casa, remano per circa sei chilometri attraversando il lago, sventolando bandiere mentre si avvicina all’hangar prima del calcio d’inizio.
Il gesto è un modo per sostenere il club, certo, ma anche per affermare un’identità: un messaggio chiaro che qui il calcio non è mai separato dal lago, dalle barche, dalla riva e dalle persone che guardano da fuori.
Come raccontano le immagini, la scena è pittoresca. La barca sta bassa sull’acqua, i remi distesi, tre archi di legno che incorniciano le figure a bordo. Uno tiene una bandiera del Como, un altro alza la scacchiera biancoblù come uno stendardo. A riva, un tifoso li osserva come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Quando il lago è grigio d’inverno, la stessa barca cambia solo nei dettagli: i rami di ulivo legati agli archi, nastri che scendono. La bandiera sventola ancora, ma il rituale resta lo stesso. È questa continuità a dare forza: è tradizione radicata, non costruita per farsi notare. È tifo con un accento locale.
Storicamente, il batèl era pensato per il lavoro: fondo piatto, stabile, pratico, usato per trasportare pesce e merci lungo la riva. Gli archi non erano decorativi, ma funzionali, a sostenere una copertura che proteggeva chi era a bordo durante le traversate più lunghe.
La stessa barca nata per i lavoratori diventa mezzo di celebrazione in movimento, senza contraddire la tradizione, ma valorizzandola.
Lo Stadio Giuseppe Sinigaglia è uno dei pochi luoghi in cui, uscendo dai tornelli, in pochi minuti si è sul lungolago, vicini all’acqua. Così, quando una barca arriva sventolando bandiere del Como, non sembra uno spettacolo importato da altrove: appare naturale.
Adriano lo descrive in modo semplice: la pensione non è un punto d’arrivo, ma una nuova linea di partenza. L’idea gli girava in testa da anni, ma non avrebbe potuto realizzarla da solo. Moris parla di sintonia, di valori che combaciano con quelli del club. Paolo racconta cosa si prova sulla barca: ascoltare storie e aneddoti, imparare stando vicino, capire che il sostegno migliore nasce da piccoli gesti ripetuti più che da grandi dichiarazioni.

Esperienza e giovinezza, memoria e forma fisica, mestiere del lago e resistenza moderna: una piccola squadra che sembra la mascotte dell’umore della Curva, presente, unica e difficilmente replicabile altrove.
C’è anche un aspetto di comunità. Una Lucia è una di quelle cose che i turisti notano subito, anche se non sanno cosa sia. Fa tirare fuori il telefono dalla tasca. In questo senso, i Laghee de la Lucia fanno qualcosa di silenziosamente utile: prendono in prestito un pezzo di patrimonio locale nel modo più naturale possibile, dandogli nuova vita.
Alla fine, non si tratta solo di arrivare vicino allo stadio. Si tratta di creare un ponte tra generazioni, visibile dalla riva. Un promemoria che il tifo può essere forte senza essere aggressivo, e che le tradizioni più sane sono quelle che continuano ad evolversi.
Se li vedi sull’acqua, lo capisci subito. Le bandiere sono solo metà del messaggio.
L’altra metà è la tradizione.
Per la seconda volta nella storia della competizione, lo stadio Giuseppe Sinigaglia ospita una semifinale di Coppa Italia. Como e Inter si affrontano sulle rive del Lago nel match di andata, con il ritorno che si disputerà invece al Giuseppe Meazza il 21 o 22 aprile. I Lariani arrivano al match contro i “Nerazzurri” forti del 3-1 ottenuto contro il Lecce nel match di sabato alle 15, poche ore dopo, anche la squadra di Cristian Chivu conquistava i tre punti, in casa contro il Genoa per 2-0. I biancoblù si troveranno davanti una squadra attualmente prima in classifica in Serie A con dieci punti di vantaggio dal secondo posto, con il miglior attacco e la terza miglior difesa del campionato. In Coppa Italia i “Nerazzurri” hanno superato il Venezia per 5-1 e il Torino per 2-1 per poi approdare in semifinale contro il Como. Quella contro i Nerazzurri sarà una sfida difficile, contro un avversario con esperienza e con dinamiche di gioco ben consolidate, una squadra che si conosce a memoria e che è molto cinica, diretta e verticale nelle proprie manovre di gioco.
Le Dichiarazioni dell’allenatore del Como 1907 Cesc Fàbregas prima di Como-Inter:
"Siamo in un momento importante della stagione. Dobbiamo affrontare questa partita con il giusto focus e con la consapevolezza del suo valore: è una sfida che vale doppio. Dobbiamo mettere in campo una grande prestazione, avere ben chiaro ciò che vogliamo fare e come vogliamo farlo, giocando con energia e determinazione in ogni situazione.
"La squadra sta bene, sta recuperando. Abbiamo preparato la partita con una grande attenzione ai dettagli. Affrontiamo la squadra più forte del campionato, con giocatori di altissimo livello e vogliamo disputare una grande gara, consapevoli della loro forza, ma pronti a individuare e sfruttare quelle piccole debolezze che ogni squadra può avere.
"Domani lo stadio deve diventare una piccola Bombonera. Domani dobbiamo creare una grande atmosfera a Como: i giocatori dovranno trasmettere energia ai tifosi che, come sempre, sapranno spingerci, perché uniti come una famiglia si può arrivare sempre più lontano."
Inter
Contro il Como, i “Nerazzurri” proporranno il loro tradizionale 3-5-2, sistema di gioco che mister Cristian Chivu ha ereditato dalla gestione precedente, dando però un senso molto più verticale alla squadra. All’Inter mancheranno due pedine importanti in attacco come il capitano Lautaro Martinez e Ange-Yoan Bonny, uscito acciaccato dalla partita con il Genoa, motivi per cui gli ospiti potrebbero essere forzati a schierare la coppia Thuram-Esposito in attacco. In grande stato di forma per l’Inter Federico Dimarco, autore di sette gol e quindici assist in stagione. I “Nerazzurri” possono contare su una rosa forte e profonda e con il derby contro il Milan in programma domenica prossima, gli ospiti potrebbero fare affidamento a giocatori che hanno giocato di meno come Carlos Augusto, Diouf, Frattesi e Acerbi, tutti elementi di alto profilo, così come Darmian, che sta ritrovando lo stato di forma migliore dopo il ritorno dall’infortunio, e come Denzel Dumfries, pedina fondamentale nella scacchiera nerazzurra che è già tornato a vedere il campo per qualche minuto nella sfida di Champions League contro il Bodo Glimt.
In stagione i numeri dell’Inter parlano chiaro e descrivono alla perfezione il livello di produzione di questa squadra. In Serie A, i “Nerazzurri” hanno realizzato 64 gol in 27 partite, 18 reti in più del secondo miglior attacco del campionato. Dal punto di vista offensivo l’Inter è prima per passaggi completati in area di rigore (132), prima per passaggi lunghi completati (221) e prima per passaggi completati, tutte statistiche che certificano la fluidità del gioco e l’aggressività nei pressi dell’area di rigore applicata dalla squadra di Chivu.
Per i Lariani all’orizzonte c’è un avversario molto ostico, un avversario che eccelle nell’attirare le squadre sulle corsie laterali per creare canali centrali da colpire con efficacia, proprio per questo sarà interessante la sfida tattica tra i due allenatori in una partita di altissimo livello.
I precedenti
A Como sono 21 i precedenti ufficiali tra le due squadre: il bilancio recita cinque vittorie Lariane, cinque pareggi e undici vittorie “Nerazzurre”.
L’ultima vittoria del Como contro l’Inter risale al settembre 1980, quando fu decisivo il gol di Adriano Lombardi per l’1-0 finale.
Dettagli della partita
Data: Martedì 3 marzo 2026
Calcio D’inizio: 21:00 CEST
Stadio: Stadio Giuseppe Sinigaglia
Arbitro: Di Bello
Assistenti: Peretti - Colarossi
Dove guardarla
Italia: Mediaset Canale 5
Balcani: Arena Sport
USA: CBS
America Latina: FOX - DirecTV
MENA: MBC
Resto del mondo: Verificare i palinsesti locali
«Chi vive una malattia rara spesso si sente solo. Per questo crediamo nel valore dell’unione: come una squadra che lavora per un obiettivo comune, anche le famiglie, insieme, possono trovare forza e sostegno reciproco. Il nostro obiettivo è costruire una comunità più inclusiva e attenta». Queste le parole di Francesca Cappello, Presidente dell’associazione Diversamente Genitori per descrivere lo spirito di una collaborazione pluriennale che vede Como 1907 e il territorio fare squadra per una causa che riguarda l’intera comunità.
Dal 28 febbraio all’8 marzo 2026, la provincia di Como si mobilita per una nuova edizione di "Un Dolce Raro", l’iniziativa solidale promossa dall’associazione Diversamente Genitori in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare. L’iniziativa vede protagonisti i pasticceri e i fornai del territorio comasco che hanno creato dolci "speciali" dedicati a questa settimana: con l’acquisto di un dolce, le attività che hanno venduto i dolciumi si impegnano a devolvere parte del ricavato a Diversamente Genitori.
Questa sinergia permette di finanziare “Il Sogno di Zeno”, progetto che si occupa di formazione in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per educatori e insegnanti nelle scuole del territorio. La CAA è un linguaggio basato sui simboli, utilizzato da persone con difficoltà comunicative verbali complesse che rappresenta uno strumento indispensabile di integrazione sociale. Grazie ai fondi raccolti, le scuole del territorio possono aderire gratuitamente al progetto, ricevendo il supporto di professionisti esperti per abbattere le barriere dell’isolamento, riducendo lo stress e la frustrazione dei piccoli alunni.
Il sostegno di Como 1907 si è concretizzato durante la sfida casalinga Como-Lecce del 28 febbraio, in concomitanza con la giornata dedicata alla sensibilizzazione di queste patologie. Fondazione Como ETS ha acquistato e poi distribuito una fornitura di muffin solidali nelle aree hospitality durante l’intervallo, mentre nei bar dello stadio il “Dolce Raro” è stato messo in vendita, offrendo a tutti i tifosi la possibilità di contribuire e di fare squadra per una causa che riguarda l’intera comunità.

Diversamente Genitori nasce per accompagnare e sostenere le famiglie che ricevono una diagnosi di disabilità o malattia rara, un momento che spesso segna un prima e un dopo nella vita di un nucleo familiare. La Giornata Mondiale delle Malattie Rare rappresenta un’occasione fondamentale per accendere i riflettori su patologie spesso definite “orfane”, perché poco conosciute e ancora prive di adeguati investimenti e cure. In questo contesto, “Un Dolce Raro” diventa un modo per trasformare il ricordo in impegno attivo.
Negli anni, la risposta del territorio è cresciuta in modo significativo. «L’onda di solidarietà ci fa capire che stiamo rispondendo a un bisogno reale», sottolinea Francesca Cappello. «Il Club, simbolo identitario del territorio, ha la capacità di unire persone diverse sotto un’unica bandiera. Portare il tema delle malattie rare allo stadio significa raggiungere migliaia di tifosi e contrastare l’indifferenza, ricordando a ogni famiglia che non è sola». Un messaggio che ribadisce come, quando una comunità si muove insieme, l’inclusione diventa una responsabilità condivisa.

Se sei capitato sul lungolago in un giorno di partita in casa, probabilmente l’hai vista prima ancora di accorgertene. Una piccola barca che taglia il lago, un lampo di biancoblu, bandiere che sventolano. Tre persone a bordo, una in piedi a prua con una bandiera a scacchi sollevata. Sembra quasi una scena costruita, ma in realtà, è semplicemente Como.
La barca è una Lucia, la tradizionale imbarcazione lariana a remi, più propriamente conosciuta come batèl. Lo scafo lungo e sottile e gli archi in legno curvati un tempo sostenevano una copertura protettiva per i pescatori durante le lunghe uscite sul lago. Questa imbarcazione è diventata nota come Lucia, grazie a “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, mettendola al centro della fuga dal lago creandone immagine solida della memoria culturale del territorio.
Oggi, la stessa silhouette appare su cartoline, in regate locali e tradizioni remiere come il Palio del Lario.
Non come pezzo da museo, ma come patrimonio vivo.

L’idea è di Adriano Sala, conosciuto in zona come “l’Inventore”, ottantenne con un’energia tale da far sembrare la pensione un nuovo inizio. Con lui ci sono suo figlio Moris e l’amico Paolo Liboni, entrambi triatleti, abituati alla fatica quanto alla festa. Insieme si chiamano Laghee de la Lucia. Nei giorni delle partite in casa, remano per circa sei chilometri attraversando il lago, sventolando bandiere mentre si avvicina all’hangar prima del calcio d’inizio.
Il gesto è un modo per sostenere il club, certo, ma anche per affermare un’identità: un messaggio chiaro che qui il calcio non è mai separato dal lago, dalle barche, dalla riva e dalle persone che guardano da fuori.
Come raccontano le immagini, la scena è pittoresca. La barca sta bassa sull’acqua, i remi distesi, tre archi di legno che incorniciano le figure a bordo. Uno tiene una bandiera del Como, un altro alza la scacchiera biancoblù come uno stendardo. A riva, un tifoso li osserva come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Quando il lago è grigio d’inverno, la stessa barca cambia solo nei dettagli: i rami di ulivo legati agli archi, nastri che scendono. La bandiera sventola ancora, ma il rituale resta lo stesso. È questa continuità a dare forza: è tradizione radicata, non costruita per farsi notare. È tifo con un accento locale.
Storicamente, il batèl era pensato per il lavoro: fondo piatto, stabile, pratico, usato per trasportare pesce e merci lungo la riva. Gli archi non erano decorativi, ma funzionali, a sostenere una copertura che proteggeva chi era a bordo durante le traversate più lunghe.
La stessa barca nata per i lavoratori diventa mezzo di celebrazione in movimento, senza contraddire la tradizione, ma valorizzandola.
Lo Stadio Giuseppe Sinigaglia è uno dei pochi luoghi in cui, uscendo dai tornelli, in pochi minuti si è sul lungolago, vicini all’acqua. Così, quando una barca arriva sventolando bandiere del Como, non sembra uno spettacolo importato da altrove: appare naturale.
Adriano lo descrive in modo semplice: la pensione non è un punto d’arrivo, ma una nuova linea di partenza. L’idea gli girava in testa da anni, ma non avrebbe potuto realizzarla da solo. Moris parla di sintonia, di valori che combaciano con quelli del club. Paolo racconta cosa si prova sulla barca: ascoltare storie e aneddoti, imparare stando vicino, capire che il sostegno migliore nasce da piccoli gesti ripetuti più che da grandi dichiarazioni.

Esperienza e giovinezza, memoria e forma fisica, mestiere del lago e resistenza moderna: una piccola squadra che sembra la mascotte dell’umore della Curva, presente, unica e difficilmente replicabile altrove.
C’è anche un aspetto di comunità. Una Lucia è una di quelle cose che i turisti notano subito, anche se non sanno cosa sia. Fa tirare fuori il telefono dalla tasca. In questo senso, i Laghee de la Lucia fanno qualcosa di silenziosamente utile: prendono in prestito un pezzo di patrimonio locale nel modo più naturale possibile, dandogli nuova vita.
Alla fine, non si tratta solo di arrivare vicino allo stadio. Si tratta di creare un ponte tra generazioni, visibile dalla riva. Un promemoria che il tifo può essere forte senza essere aggressivo, e che le tradizioni più sane sono quelle che continuano ad evolversi.
Se li vedi sull’acqua, lo capisci subito. Le bandiere sono solo metà del messaggio.
L’altra metà è la tradizione.
Per la seconda volta nella storia della competizione, lo stadio Giuseppe Sinigaglia ospita una semifinale di Coppa Italia. Como e Inter si affrontano sulle rive del Lago nel match di andata, con il ritorno che si disputerà invece al Giuseppe Meazza il 21 o 22 aprile. I Lariani arrivano al match contro i “Nerazzurri” forti del 3-1 ottenuto contro il Lecce nel match di sabato alle 15, poche ore dopo, anche la squadra di Cristian Chivu conquistava i tre punti, in casa contro il Genoa per 2-0. I biancoblù si troveranno davanti una squadra attualmente prima in classifica in Serie A con dieci punti di vantaggio dal secondo posto, con il miglior attacco e la terza miglior difesa del campionato. In Coppa Italia i “Nerazzurri” hanno superato il Venezia per 5-1 e il Torino per 2-1 per poi approdare in semifinale contro il Como. Quella contro i Nerazzurri sarà una sfida difficile, contro un avversario con esperienza e con dinamiche di gioco ben consolidate, una squadra che si conosce a memoria e che è molto cinica, diretta e verticale nelle proprie manovre di gioco.
Le Dichiarazioni dell’allenatore del Como 1907 Cesc Fàbregas prima di Como-Inter:
"Siamo in un momento importante della stagione. Dobbiamo affrontare questa partita con il giusto focus e con la consapevolezza del suo valore: è una sfida che vale doppio. Dobbiamo mettere in campo una grande prestazione, avere ben chiaro ciò che vogliamo fare e come vogliamo farlo, giocando con energia e determinazione in ogni situazione.
"La squadra sta bene, sta recuperando. Abbiamo preparato la partita con una grande attenzione ai dettagli. Affrontiamo la squadra più forte del campionato, con giocatori di altissimo livello e vogliamo disputare una grande gara, consapevoli della loro forza, ma pronti a individuare e sfruttare quelle piccole debolezze che ogni squadra può avere.
"Domani lo stadio deve diventare una piccola Bombonera. Domani dobbiamo creare una grande atmosfera a Como: i giocatori dovranno trasmettere energia ai tifosi che, come sempre, sapranno spingerci, perché uniti come una famiglia si può arrivare sempre più lontano."
Inter
Contro il Como, i “Nerazzurri” proporranno il loro tradizionale 3-5-2, sistema di gioco che mister Cristian Chivu ha ereditato dalla gestione precedente, dando però un senso molto più verticale alla squadra. All’Inter mancheranno due pedine importanti in attacco come il capitano Lautaro Martinez e Ange-Yoan Bonny, uscito acciaccato dalla partita con il Genoa, motivi per cui gli ospiti potrebbero essere forzati a schierare la coppia Thuram-Esposito in attacco. In grande stato di forma per l’Inter Federico Dimarco, autore di sette gol e quindici assist in stagione. I “Nerazzurri” possono contare su una rosa forte e profonda e con il derby contro il Milan in programma domenica prossima, gli ospiti potrebbero fare affidamento a giocatori che hanno giocato di meno come Carlos Augusto, Diouf, Frattesi e Acerbi, tutti elementi di alto profilo, così come Darmian, che sta ritrovando lo stato di forma migliore dopo il ritorno dall’infortunio, e come Denzel Dumfries, pedina fondamentale nella scacchiera nerazzurra che è già tornato a vedere il campo per qualche minuto nella sfida di Champions League contro il Bodo Glimt.
In stagione i numeri dell’Inter parlano chiaro e descrivono alla perfezione il livello di produzione di questa squadra. In Serie A, i “Nerazzurri” hanno realizzato 64 gol in 27 partite, 18 reti in più del secondo miglior attacco del campionato. Dal punto di vista offensivo l’Inter è prima per passaggi completati in area di rigore (132), prima per passaggi lunghi completati (221) e prima per passaggi completati, tutte statistiche che certificano la fluidità del gioco e l’aggressività nei pressi dell’area di rigore applicata dalla squadra di Chivu.
Per i Lariani all’orizzonte c’è un avversario molto ostico, un avversario che eccelle nell’attirare le squadre sulle corsie laterali per creare canali centrali da colpire con efficacia, proprio per questo sarà interessante la sfida tattica tra i due allenatori in una partita di altissimo livello.
I precedenti
A Como sono 21 i precedenti ufficiali tra le due squadre: il bilancio recita cinque vittorie Lariane, cinque pareggi e undici vittorie “Nerazzurre”.
L’ultima vittoria del Como contro l’Inter risale al settembre 1980, quando fu decisivo il gol di Adriano Lombardi per l’1-0 finale.
Dettagli della partita
Data: Martedì 3 marzo 2026
Calcio D’inizio: 21:00 CEST
Stadio: Stadio Giuseppe Sinigaglia
Arbitro: Di Bello
Assistenti: Peretti - Colarossi
Dove guardarla
Italia: Mediaset Canale 5
Balcani: Arena Sport
USA: CBS
America Latina: FOX - DirecTV
MENA: MBC
Resto del mondo: Verificare i palinsesti locali
«Chi vive una malattia rara spesso si sente solo. Per questo crediamo nel valore dell’unione: come una squadra che lavora per un obiettivo comune, anche le famiglie, insieme, possono trovare forza e sostegno reciproco. Il nostro obiettivo è costruire una comunità più inclusiva e attenta». Queste le parole di Francesca Cappello, Presidente dell’associazione Diversamente Genitori per descrivere lo spirito di una collaborazione pluriennale che vede Como 1907 e il territorio fare squadra per una causa che riguarda l’intera comunità.
Dal 28 febbraio all’8 marzo 2026, la provincia di Como si mobilita per una nuova edizione di "Un Dolce Raro", l’iniziativa solidale promossa dall’associazione Diversamente Genitori in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare. L’iniziativa vede protagonisti i pasticceri e i fornai del territorio comasco che hanno creato dolci "speciali" dedicati a questa settimana: con l’acquisto di un dolce, le attività che hanno venduto i dolciumi si impegnano a devolvere parte del ricavato a Diversamente Genitori.
Questa sinergia permette di finanziare “Il Sogno di Zeno”, progetto che si occupa di formazione in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per educatori e insegnanti nelle scuole del territorio. La CAA è un linguaggio basato sui simboli, utilizzato da persone con difficoltà comunicative verbali complesse che rappresenta uno strumento indispensabile di integrazione sociale. Grazie ai fondi raccolti, le scuole del territorio possono aderire gratuitamente al progetto, ricevendo il supporto di professionisti esperti per abbattere le barriere dell’isolamento, riducendo lo stress e la frustrazione dei piccoli alunni.
Il sostegno di Como 1907 si è concretizzato durante la sfida casalinga Como-Lecce del 28 febbraio, in concomitanza con la giornata dedicata alla sensibilizzazione di queste patologie. Fondazione Como ETS ha acquistato e poi distribuito una fornitura di muffin solidali nelle aree hospitality durante l’intervallo, mentre nei bar dello stadio il “Dolce Raro” è stato messo in vendita, offrendo a tutti i tifosi la possibilità di contribuire e di fare squadra per una causa che riguarda l’intera comunità.

Diversamente Genitori nasce per accompagnare e sostenere le famiglie che ricevono una diagnosi di disabilità o malattia rara, un momento che spesso segna un prima e un dopo nella vita di un nucleo familiare. La Giornata Mondiale delle Malattie Rare rappresenta un’occasione fondamentale per accendere i riflettori su patologie spesso definite “orfane”, perché poco conosciute e ancora prive di adeguati investimenti e cure. In questo contesto, “Un Dolce Raro” diventa un modo per trasformare il ricordo in impegno attivo.
Negli anni, la risposta del territorio è cresciuta in modo significativo. «L’onda di solidarietà ci fa capire che stiamo rispondendo a un bisogno reale», sottolinea Francesca Cappello. «Il Club, simbolo identitario del territorio, ha la capacità di unire persone diverse sotto un’unica bandiera. Portare il tema delle malattie rare allo stadio significa raggiungere migliaia di tifosi e contrastare l’indifferenza, ricordando a ogni famiglia che non è sola». Un messaggio che ribadisce come, quando una comunità si muove insieme, l’inclusione diventa una responsabilità condivisa.
Se sei capitato sul lungolago in un giorno di partita in casa, probabilmente l’hai vista prima ancora di accorgertene. Una piccola barca che taglia il lago, un lampo di biancoblu, bandiere che sventolano. Tre persone a bordo, una in piedi a prua con una bandiera a scacchi sollevata. Sembra quasi una scena costruita, ma in realtà, è semplicemente Como.
La barca è una Lucia, la tradizionale imbarcazione lariana a remi, più propriamente conosciuta come batèl. Lo scafo lungo e sottile e gli archi in legno curvati un tempo sostenevano una copertura protettiva per i pescatori durante le lunghe uscite sul lago. Questa imbarcazione è diventata nota come Lucia, grazie a “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, mettendola al centro della fuga dal lago creandone immagine solida della memoria culturale del territorio.
Oggi, la stessa silhouette appare su cartoline, in regate locali e tradizioni remiere come il Palio del Lario.
Non come pezzo da museo, ma come patrimonio vivo.

L’idea è di Adriano Sala, conosciuto in zona come “l’Inventore”, ottantenne con un’energia tale da far sembrare la pensione un nuovo inizio. Con lui ci sono suo figlio Moris e l’amico Paolo Liboni, entrambi triatleti, abituati alla fatica quanto alla festa. Insieme si chiamano Laghee de la Lucia. Nei giorni delle partite in casa, remano per circa sei chilometri attraversando il lago, sventolando bandiere mentre si avvicina all’hangar prima del calcio d’inizio.
Il gesto è un modo per sostenere il club, certo, ma anche per affermare un’identità: un messaggio chiaro che qui il calcio non è mai separato dal lago, dalle barche, dalla riva e dalle persone che guardano da fuori.
Come raccontano le immagini, la scena è pittoresca. La barca sta bassa sull’acqua, i remi distesi, tre archi di legno che incorniciano le figure a bordo. Uno tiene una bandiera del Como, un altro alza la scacchiera biancoblù come uno stendardo. A riva, un tifoso li osserva come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Quando il lago è grigio d’inverno, la stessa barca cambia solo nei dettagli: i rami di ulivo legati agli archi, nastri che scendono. La bandiera sventola ancora, ma il rituale resta lo stesso. È questa continuità a dare forza: è tradizione radicata, non costruita per farsi notare. È tifo con un accento locale.
Storicamente, il batèl era pensato per il lavoro: fondo piatto, stabile, pratico, usato per trasportare pesce e merci lungo la riva. Gli archi non erano decorativi, ma funzionali, a sostenere una copertura che proteggeva chi era a bordo durante le traversate più lunghe.
La stessa barca nata per i lavoratori diventa mezzo di celebrazione in movimento, senza contraddire la tradizione, ma valorizzandola.
Lo Stadio Giuseppe Sinigaglia è uno dei pochi luoghi in cui, uscendo dai tornelli, in pochi minuti si è sul lungolago, vicini all’acqua. Così, quando una barca arriva sventolando bandiere del Como, non sembra uno spettacolo importato da altrove: appare naturale.
Adriano lo descrive in modo semplice: la pensione non è un punto d’arrivo, ma una nuova linea di partenza. L’idea gli girava in testa da anni, ma non avrebbe potuto realizzarla da solo. Moris parla di sintonia, di valori che combaciano con quelli del club. Paolo racconta cosa si prova sulla barca: ascoltare storie e aneddoti, imparare stando vicino, capire che il sostegno migliore nasce da piccoli gesti ripetuti più che da grandi dichiarazioni.

Esperienza e giovinezza, memoria e forma fisica, mestiere del lago e resistenza moderna: una piccola squadra che sembra la mascotte dell’umore della Curva, presente, unica e difficilmente replicabile altrove.
C’è anche un aspetto di comunità. Una Lucia è una di quelle cose che i turisti notano subito, anche se non sanno cosa sia. Fa tirare fuori il telefono dalla tasca. In questo senso, i Laghee de la Lucia fanno qualcosa di silenziosamente utile: prendono in prestito un pezzo di patrimonio locale nel modo più naturale possibile, dandogli nuova vita.
Alla fine, non si tratta solo di arrivare vicino allo stadio. Si tratta di creare un ponte tra generazioni, visibile dalla riva. Un promemoria che il tifo può essere forte senza essere aggressivo, e che le tradizioni più sane sono quelle che continuano ad evolversi.
Se li vedi sull’acqua, lo capisci subito. Le bandiere sono solo metà del messaggio.
L’altra metà è la tradizione.
Si informano i tifosi lariani che alle ore 15:00 di oggi, lunedì 2 marzo 2026, sarà attiva la vendita dei biglietti per Como-Roma, gara valida per la 29ª giornata di Serie A Enilive, in programma domenica 15 marzo 2026 alle ore 18:00 allo Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como.
I tagliandi per i settori di casa saranno acquistabili online attraverso il sito ufficiale tickets.comofootball.com.
Nei primi due giorni di vendita sarà attivo esclusivamente il pagamento tramite Revolut.
Come da disposizioni delle autorità competenti, non è consentito l’acquisto ai residenti nella Regione Lazio.
Le informazioni sulla vendita del Settore Ospiti saranno rese note nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali del Como 1907
È consentito l’acquisto senza restrizioni di biglietti Hospitality, Match Day Experiences e Boat Tour nei settori Distinti, Tribuna e Field Box, attraverso il canale di vendita diretta del Como 1907, contattando il numero +39 031 5140035 o visitando il sito comofootball.com
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