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Como 1907 - Sito Ufficiale | Serie A

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Ultimi Aggiornamenti

“Un Salto Oltre Lo Zucchero”: Per il Sec...

«L’obiettivo del progetto non è quello di imporre divieti, ma di fare prevenzione attraverso consapevolezza e informazione pratica. Solo così possiamo aiutare i ragazzi a diventare protagonisti delle proprie scelte», spiega Pamela Fogliaro, biologa-nutrizionista che coordina “Un salto oltre lo zucchero”, il progetto di educazione alimentare sostenuto da Como 1907 per il secondo anno consecutivo che riflette l’impegno del Club a promuovere salute e prevenzione tra i più giovani.

L’iniziativa, parte del percorso di impegno sociale del Club, mira a trasformare i preadolescenti da consumatori passivi a giovani consapevoli capaci di comprendere e scegliere ciò che mangiano. Un cambiamento che parte dalla scuola ma si riflette anche nelle abitudini familiari.


Durante il progetto, i ragazzi vengono guidati in un percorso pratico e coinvolgente che unisce momenti in aula e attività sul campo. Nella prima fase si approfondiscono le conseguenze del consumo eccessivo di zuccheri, senza demonizzare alcun alimento, evidenziando invece i benefici di uno stile alimentare più consapevole.

Gli studenti imparano così a riconoscere gli zuccheri "nascosti", comprenderne l’impatto su energia, concentrazione e dipendenza. Attraverso attività pratiche come la "spesa consapevole", acquisiscono strumenti per leggere le etichette nutrizionali e sviluppare uno sguardo critico verso le strategie di marketing.

Le reazioni dei ragazzi sono immediate: stupore, curiosità ed entusiasmo nel sentirsi finalmente padroni delle proprie scelte. Valorizzare l’autonomia in adolescenza è fondamentale, perché è in questa fase che si costruiscono le basi per abitudini sane e durature.

In un momento storico in cui il consumo eccessivo di zuccheri è sempre più diffuso e associato a problemi di salute precoci, il progetto promuove un cambiamento concreto da portare anche a casa: spesso i ragazzi influenzano le scelte alimentari della famiglia, partecipando attivamente alla spesa e alla preparazione dei pasti.


Il progetto valorizza anche il movimento e l’attività fisica con esercizi pratici chiamati “snack di attività fisica”. Il cibo viene così presentato come carburante essenziale per sostenere lo sviluppo di ossa e muscoli e fornire energia per la prestazione sportiva e la salute a lungo termine del giovane atleta.

«Como 1907 ha ricoperto un ruolo centrale in questo progetto», ha spiegato il dottor Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como e tra i promotori del progetto insieme all’Associazione Cultural Frame of Food. «Come realtà sportiva e simbolo del territorio, il Club ha la responsabilità e l’opportunità di parlare ai giovani con un linguaggio diretto, credibile e stimolante. Attraverso lo sport è possibile promuovere uno stile di vita sano e trasmettere valori concreti come benessere, equilibrio e consapevolezza» ha concluso Spata a sottolineare il ruolo di Como 1907 nel promuovere scelte consapevoli e stili di vita sani tra i più giovani.

La Difesa Che Sta Dando Forma Alla Stagi...

A volte una stagione si racconta meglio con una porta inviolata che con una goleada. A Udine, il Como 1907 ha firmato il suo 15° clean sheet stagionale: dopo 31 giornate i BiancoBlu sono quarti con 58 punti e continuano a costruire la propria corsa sulla miglior difesa della Serie A, con appena 22 reti subite, il dato più basso del campionato.

Il peso di questi numeri cresce ulteriormente se si allarga il confronto. In Serie A, dopo la trasferta di Udine, il Como ha agganciato l’Inter a quota 15 clean sheet, ma resta davanti a tutti per gol concessi: 22 contro i 24 del Milan, i 26 dei nerazzurri, i 29 della Juventus e i 30 del Napoli.

Il dato mantiene la sua forza anche oltre i confini italiani. In Premier League solo l’Arsenal presenta cifre simili, con 22 reti subite e 15 clean sheet in 31 partite; in Ligue 1 il Paris Saint-Germain è a quota 23 gol concessi e 14 clean sheet in 27 gare. In Bundesliga il Bayern Monaco ha subito 27 reti con 10 clean sheet in 28 giornate, mentre in Liga il Real Madrid ha concesso 28 gol in 30 partite e Atlético Madrid e Barcellona guidano la classifica dei clean sheet con 12 ciascuna. Pur considerando calendari non perfettamente allineati, il Como viaggia su parametri difensivi da vera élite europea.

La forza della squadra, però, non si esaurisce nei numeri finali, ma nel modo in cui questi vengono costruiti. Il Como di Cesc Fàbregas è primo in Serie A per possesso medio (61,4%), terzo per passaggi riusciti a partita (466,9), sesto per tocchi in area avversaria (792) e terzo per xG concessi (27,8). A questi dati si aggiungono 16,6 tackle a gara (quinto valore del campionato) e 3,3 recuperi nell’ultimo terzo di campo per partita.

Il dettaglio forse più indicativo è un altro: il Como è soltanto 18° per lanci lunghi riusciti, con 19,7 a partita. È il segnale di una squadra che non si limita a difendere, ma lo fa avanzando, attraverso il controllo del pallone e la capacità di togliere tempo agli avversari prima ancora che possano arrivare in area.

Il girone di ritorno ha reso ancora più evidente questa identità. Alla vigilia della sfida di Udine, il Como aveva già raccolto 24 punti nella seconda metà di campionato, miglior bottino della Serie A insieme all’Inter; lo 0-0 del Bluenergy Stadium ha portato il totale a 25, confermando una continuità costruita soprattutto sulla solidità difensiva.

Se c’è un volto simbolico di questa tenuta, è Jean Butez. Il portiere francese ha già collezionato 15 clean sheet, 77 parate e una percentuale di salvataggi del 77,8%; secondo i dati di rendimento, ha evitato 4,4 gol rispetto alla qualità dei tiri affrontati. Il suo contributo, però, va oltre la fase difensiva: 911 passaggi completati, 194 lanci lunghi e 10,3 palloni recuperati ogni 90 minuti, miglior dato della rosa. È l’estremo difensore del Como, ma anche il primo costruttore.


Marc-Oliver Kempf rappresenta invece l’anima più aggressiva e dominante della linea. Oltre ai quattro gol segnati, ha già totalizzato 117 palloni liberati, 18 tiri bloccati, 104 duelli vinti e 72 duelli aerei vinti, con una percentuale di successo del 66,7% nel gioco alto. Tra i difensori del Como è il migliore per tiri bloccati per 90 minuti e il secondo per palloni liberati: numeri che raccontano presenza, lettura e capacità di incidere nelle situazioni più delicate.


Diego Carlos ha portato esperienza internazionale ed equilibrio nelle due fasi. Tra i difensori del Como è leader per contributi difensivi per 90 minuti (9,3), per palloni liberati per 90 (6,1) e per lanci lunghi riusciti per 90 (2,7). Nel complesso della stagione ha già prodotto 171 interventi difensivi, 113 palloni liberati, 26 tackle e 18 intercetti, con un dato particolarmente significativo: è stato superato in dribbling una sola volta in campionato.

Jacobo Ramón, infine, è il profilo che meglio sintetizza presente e futuro. Nei minuti in cui è stato in campo, il Como ha mantenuto 11 clean sheet; a livello individuale ha raccolto 189 contributi difensivi, 149 duelli vinti, 90 duelli aerei vinti, 96 recuperi, 31 intercetti e 101 palloni liberati. A completare il quadro, i 64,2 passaggi riusciti per 90 minuti, terzo miglior dato della rosa: la fotografia di un centrale giovane, moderno e in crescita, capace di difendere e costruire.


Per questo i 15 clean sheet non rappresentano una statistica isolata, ma la vera forma della stagione del Como 1907. La miglior difesa del campionato non nasce da una squadra che si abbassa e resiste, ma da una squadra che controlla il gioco, pressa con ordine, vince i duelli chiave e ha trovato nei suoi interpreti arretrati profili diversi e perfettamente complementari. La sicurezza di Butez, la struttura di Kempf, l’esperienza di Diego Carlos e la personalità di Jacobo Ramón spiegano meglio di qualsiasi slogan perché il Como, oggi, sia una delle squadre più difficili da affrontare.

Il Como 1907 ha registrato il 15º clean ...

Udinese-Como | 31a giornata Serie A Enilive | 06/04/2026 | Bluenergy Stadium

Udinese-Como 0-0

Il Como 1907 ha registrato il 15º clean sheet stagionale nella gara in trasferta contro l’Udinese, confermandosi come la squadra con il minor numero di gol subiti in campionato.

La sfida del Bluenergy Stadium si è conclusa a reti inviolate, con l’attenzione che si sposta ora alla prossima gara casalinga contro la capolista Inter.

Presente con la prima squadra per la quarta volta anche il giovane difensore italiano Cristiano De Paoli, al rientro dalla convocazione in Nazionale Italiana U18.

Udinese – Okoye, Karlstrom, Zaniolo, Kamara (69’ Gueye), Atta, Ehizibue (86’ Bertola), Piotrowski (65’ Miller), Kabasele (86’ Zarraga) , Solet, Kristensen, Ekkelenkamp (69’ Arizala)

A disp.: Sava, Padelli, Bayo, Mlacic, Camara

All.: Kosta Runjaić

Como 1907 – Butez, Smolcic (86’ Van Der Brempt), Diego Carlos, Kempf, Valle, Perrone (59’ Sergi Roberto), Da Cunha, Diao (80’ Morata), Paz, Caqueret (59’ Baturina), Douvikas (59’ Vojvoda)

A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Moreno, Kuhn, De Paoli

All.: Cesc Fàbregas

Recupero: 1’ + 5’

Ammoniti: Perrone, Diego Carlos, Smolcic, Ehizibue

Direttore di Gara: Sig. MARESCA FABIO (Sezione di NAPOLI)

Assistente 1: Sig. CECCON MARCO (Sezione di LOVERE), Sig. BELSANTI MARCO (Sezione di BARI)

IV Ufficiale: Sig. PERENZONI DANIELE (Sezione di ROVERETO)

Var: Sig. MAZZOLENI PAOLO SILVIO (Sezione di BERGAMO)

Avar: Sig. GHERSINI DAVIDE (Sezione di GENOVA)

Udinese-Como: Match Preview
“Un Salto Oltre Lo Zucchero”: Per il Secondo Anno Consecutiv...

«L’obiettivo del progetto non è quello di imporre divieti, ma di fare prevenzione attraverso consapevolezza e informazione pratica. Solo così possiamo aiutare i ragazzi a diventare protagonisti delle proprie scelte», spiega Pamela Fogliaro, biologa-nutrizionista che coordina “Un salto oltre lo zucchero”, il progetto di educazione alimentare sostenuto da Como 1907 per il secondo anno consecutivo che riflette l’impegno del Club a promuovere salute e prevenzione tra i più giovani.

L’iniziativa, parte del percorso di impegno sociale del Club, mira a trasformare i preadolescenti da consumatori passivi a giovani consapevoli capaci di comprendere e scegliere ciò che mangiano. Un cambiamento che parte dalla scuola ma si riflette anche nelle abitudini familiari.


Durante il progetto, i ragazzi vengono guidati in un percorso pratico e coinvolgente che unisce momenti in aula e attività sul campo. Nella prima fase si approfondiscono le conseguenze del consumo eccessivo di zuccheri, senza demonizzare alcun alimento, evidenziando invece i benefici di uno stile alimentare più consapevole.

Gli studenti imparano così a riconoscere gli zuccheri "nascosti", comprenderne l’impatto su energia, concentrazione e dipendenza. Attraverso attività pratiche come la "spesa consapevole", acquisiscono strumenti per leggere le etichette nutrizionali e sviluppare uno sguardo critico verso le strategie di marketing.

Le reazioni dei ragazzi sono immediate: stupore, curiosità ed entusiasmo nel sentirsi finalmente padroni delle proprie scelte. Valorizzare l’autonomia in adolescenza è fondamentale, perché è in questa fase che si costruiscono le basi per abitudini sane e durature.

In un momento storico in cui il consumo eccessivo di zuccheri è sempre più diffuso e associato a problemi di salute precoci, il progetto promuove un cambiamento concreto da portare anche a casa: spesso i ragazzi influenzano le scelte alimentari della famiglia, partecipando attivamente alla spesa e alla preparazione dei pasti.


Il progetto valorizza anche il movimento e l’attività fisica con esercizi pratici chiamati “snack di attività fisica”. Il cibo viene così presentato come carburante essenziale per sostenere lo sviluppo di ossa e muscoli e fornire energia per la prestazione sportiva e la salute a lungo termine del giovane atleta.

«Como 1907 ha ricoperto un ruolo centrale in questo progetto», ha spiegato il dottor Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como e tra i promotori del progetto insieme all’Associazione Cultural Frame of Food. «Come realtà sportiva e simbolo del territorio, il Club ha la responsabilità e l’opportunità di parlare ai giovani con un linguaggio diretto, credibile e stimolante. Attraverso lo sport è possibile promuovere uno stile di vita sano e trasmettere valori concreti come benessere, equilibrio e consapevolezza» ha concluso Spata a sottolineare il ruolo di Como 1907 nel promuovere scelte consapevoli e stili di vita sani tra i più giovani.

La Difesa Che Sta Dando Forma Alla Stagione

A volte una stagione si racconta meglio con una porta inviolata che con una goleada. A Udine, il Como 1907 ha firmato il suo 15° clean sheet stagionale: dopo 31 giornate i BiancoBlu sono quarti con 58 punti e continuano a costruire la propria corsa sulla miglior difesa della Serie A, con appena 22 reti subite, il dato più basso del campionato.

Il peso di questi numeri cresce ulteriormente se si allarga il confronto. In Serie A, dopo la trasferta di Udine, il Como ha agganciato l’Inter a quota 15 clean sheet, ma resta davanti a tutti per gol concessi: 22 contro i 24 del Milan, i 26 dei nerazzurri, i 29 della Juventus e i 30 del Napoli.

Il dato mantiene la sua forza anche oltre i confini italiani. In Premier League solo l’Arsenal presenta cifre simili, con 22 reti subite e 15 clean sheet in 31 partite; in Ligue 1 il Paris Saint-Germain è a quota 23 gol concessi e 14 clean sheet in 27 gare. In Bundesliga il Bayern Monaco ha subito 27 reti con 10 clean sheet in 28 giornate, mentre in Liga il Real Madrid ha concesso 28 gol in 30 partite e Atlético Madrid e Barcellona guidano la classifica dei clean sheet con 12 ciascuna. Pur considerando calendari non perfettamente allineati, il Como viaggia su parametri difensivi da vera élite europea.

La forza della squadra, però, non si esaurisce nei numeri finali, ma nel modo in cui questi vengono costruiti. Il Como di Cesc Fàbregas è primo in Serie A per possesso medio (61,4%), terzo per passaggi riusciti a partita (466,9), sesto per tocchi in area avversaria (792) e terzo per xG concessi (27,8). A questi dati si aggiungono 16,6 tackle a gara (quinto valore del campionato) e 3,3 recuperi nell’ultimo terzo di campo per partita.

Il dettaglio forse più indicativo è un altro: il Como è soltanto 18° per lanci lunghi riusciti, con 19,7 a partita. È il segnale di una squadra che non si limita a difendere, ma lo fa avanzando, attraverso il controllo del pallone e la capacità di togliere tempo agli avversari prima ancora che possano arrivare in area.

Il girone di ritorno ha reso ancora più evidente questa identità. Alla vigilia della sfida di Udine, il Como aveva già raccolto 24 punti nella seconda metà di campionato, miglior bottino della Serie A insieme all’Inter; lo 0-0 del Bluenergy Stadium ha portato il totale a 25, confermando una continuità costruita soprattutto sulla solidità difensiva.

Se c’è un volto simbolico di questa tenuta, è Jean Butez. Il portiere francese ha già collezionato 15 clean sheet, 77 parate e una percentuale di salvataggi del 77,8%; secondo i dati di rendimento, ha evitato 4,4 gol rispetto alla qualità dei tiri affrontati. Il suo contributo, però, va oltre la fase difensiva: 911 passaggi completati, 194 lanci lunghi e 10,3 palloni recuperati ogni 90 minuti, miglior dato della rosa. È l’estremo difensore del Como, ma anche il primo costruttore.


Marc-Oliver Kempf rappresenta invece l’anima più aggressiva e dominante della linea. Oltre ai quattro gol segnati, ha già totalizzato 117 palloni liberati, 18 tiri bloccati, 104 duelli vinti e 72 duelli aerei vinti, con una percentuale di successo del 66,7% nel gioco alto. Tra i difensori del Como è il migliore per tiri bloccati per 90 minuti e il secondo per palloni liberati: numeri che raccontano presenza, lettura e capacità di incidere nelle situazioni più delicate.


Diego Carlos ha portato esperienza internazionale ed equilibrio nelle due fasi. Tra i difensori del Como è leader per contributi difensivi per 90 minuti (9,3), per palloni liberati per 90 (6,1) e per lanci lunghi riusciti per 90 (2,7). Nel complesso della stagione ha già prodotto 171 interventi difensivi, 113 palloni liberati, 26 tackle e 18 intercetti, con un dato particolarmente significativo: è stato superato in dribbling una sola volta in campionato.

Jacobo Ramón, infine, è il profilo che meglio sintetizza presente e futuro. Nei minuti in cui è stato in campo, il Como ha mantenuto 11 clean sheet; a livello individuale ha raccolto 189 contributi difensivi, 149 duelli vinti, 90 duelli aerei vinti, 96 recuperi, 31 intercetti e 101 palloni liberati. A completare il quadro, i 64,2 passaggi riusciti per 90 minuti, terzo miglior dato della rosa: la fotografia di un centrale giovane, moderno e in crescita, capace di difendere e costruire.


Per questo i 15 clean sheet non rappresentano una statistica isolata, ma la vera forma della stagione del Como 1907. La miglior difesa del campionato non nasce da una squadra che si abbassa e resiste, ma da una squadra che controlla il gioco, pressa con ordine, vince i duelli chiave e ha trovato nei suoi interpreti arretrati profili diversi e perfettamente complementari. La sicurezza di Butez, la struttura di Kempf, l’esperienza di Diego Carlos e la personalità di Jacobo Ramón spiegano meglio di qualsiasi slogan perché il Como, oggi, sia una delle squadre più difficili da affrontare.

Il Como 1907 ha registrato il 15º clean sheet stagionale

Udinese-Como | 31a giornata Serie A Enilive | 06/04/2026 | Bluenergy Stadium

Udinese-Como 0-0

Il Como 1907 ha registrato il 15º clean sheet stagionale nella gara in trasferta contro l’Udinese, confermandosi come la squadra con il minor numero di gol subiti in campionato.

La sfida del Bluenergy Stadium si è conclusa a reti inviolate, con l’attenzione che si sposta ora alla prossima gara casalinga contro la capolista Inter.

Presente con la prima squadra per la quarta volta anche il giovane difensore italiano Cristiano De Paoli, al rientro dalla convocazione in Nazionale Italiana U18.

Udinese – Okoye, Karlstrom, Zaniolo, Kamara (69’ Gueye), Atta, Ehizibue (86’ Bertola), Piotrowski (65’ Miller), Kabasele (86’ Zarraga) , Solet, Kristensen, Ekkelenkamp (69’ Arizala)

A disp.: Sava, Padelli, Bayo, Mlacic, Camara

All.: Kosta Runjaić

Como 1907 – Butez, Smolcic (86’ Van Der Brempt), Diego Carlos, Kempf, Valle, Perrone (59’ Sergi Roberto), Da Cunha, Diao (80’ Morata), Paz, Caqueret (59’ Baturina), Douvikas (59’ Vojvoda)

A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Moreno, Kuhn, De Paoli

All.: Cesc Fàbregas

Recupero: 1’ + 5’

Ammoniti: Perrone, Diego Carlos, Smolcic, Ehizibue

Direttore di Gara: Sig. MARESCA FABIO (Sezione di NAPOLI)

Assistente 1: Sig. CECCON MARCO (Sezione di LOVERE), Sig. BELSANTI MARCO (Sezione di BARI)

IV Ufficiale: Sig. PERENZONI DANIELE (Sezione di ROVERETO)

Var: Sig. MAZZOLENI PAOLO SILVIO (Sezione di BERGAMO)

Avar: Sig. GHERSINI DAVIDE (Sezione di GENOVA)

“Un Salto Oltre Lo Zucchero”: Per il Secondo Anno Consecutivo Como 1907 Accompagna i Giovani Verso Scelte Alimentari Consapevoli

«L’obiettivo del progetto non è quello di imporre divieti, ma di fare prevenzione attraverso consapevolezza e informazione pratica. Solo così possiamo aiutare i ragazzi a diventare protagonisti delle proprie scelte», spiega Pamela Fogliaro, biologa-nutrizionista che coordina “Un salto oltre lo zucchero”, il progetto di educazione alimentare sostenuto da Como 1907 per il secondo anno consecutivo che riflette l’impegno del Club a promuovere salute e prevenzione tra i più giovani.

L’iniziativa, parte del percorso di impegno sociale del Club, mira a trasformare i preadolescenti da consumatori passivi a giovani consapevoli capaci di comprendere e scegliere ciò che mangiano. Un cambiamento che parte dalla scuola ma si riflette anche nelle abitudini familiari.


Durante il progetto, i ragazzi vengono guidati in un percorso pratico e coinvolgente che unisce momenti in aula e attività sul campo. Nella prima fase si approfondiscono le conseguenze del consumo eccessivo di zuccheri, senza demonizzare alcun alimento, evidenziando invece i benefici di uno stile alimentare più consapevole.

Gli studenti imparano così a riconoscere gli zuccheri "nascosti", comprenderne l’impatto su energia, concentrazione e dipendenza. Attraverso attività pratiche come la "spesa consapevole", acquisiscono strumenti per leggere le etichette nutrizionali e sviluppare uno sguardo critico verso le strategie di marketing.

Le reazioni dei ragazzi sono immediate: stupore, curiosità ed entusiasmo nel sentirsi finalmente padroni delle proprie scelte. Valorizzare l’autonomia in adolescenza è fondamentale, perché è in questa fase che si costruiscono le basi per abitudini sane e durature.

In un momento storico in cui il consumo eccessivo di zuccheri è sempre più diffuso e associato a problemi di salute precoci, il progetto promuove un cambiamento concreto da portare anche a casa: spesso i ragazzi influenzano le scelte alimentari della famiglia, partecipando attivamente alla spesa e alla preparazione dei pasti.


Il progetto valorizza anche il movimento e l’attività fisica con esercizi pratici chiamati “snack di attività fisica”. Il cibo viene così presentato come carburante essenziale per sostenere lo sviluppo di ossa e muscoli e fornire energia per la prestazione sportiva e la salute a lungo termine del giovane atleta.

«Como 1907 ha ricoperto un ruolo centrale in questo progetto», ha spiegato il dottor Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como e tra i promotori del progetto insieme all’Associazione Cultural Frame of Food. «Come realtà sportiva e simbolo del territorio, il Club ha la responsabilità e l’opportunità di parlare ai giovani con un linguaggio diretto, credibile e stimolante. Attraverso lo sport è possibile promuovere uno stile di vita sano e trasmettere valori concreti come benessere, equilibrio e consapevolezza» ha concluso Spata a sottolineare il ruolo di Como 1907 nel promuovere scelte consapevoli e stili di vita sani tra i più giovani.

La Difesa Che Sta Dando Forma Alla Stagione

A volte una stagione si racconta meglio con una porta inviolata che con una goleada. A Udine, il Como 1907 ha firmato il suo 15° clean sheet stagionale: dopo 31 giornate i BiancoBlu sono quarti con 58 punti e continuano a costruire la propria corsa sulla miglior difesa della Serie A, con appena 22 reti subite, il dato più basso del campionato.

Il peso di questi numeri cresce ulteriormente se si allarga il confronto. In Serie A, dopo la trasferta di Udine, il Como ha agganciato l’Inter a quota 15 clean sheet, ma resta davanti a tutti per gol concessi: 22 contro i 24 del Milan, i 26 dei nerazzurri, i 29 della Juventus e i 30 del Napoli.

Il dato mantiene la sua forza anche oltre i confini italiani. In Premier League solo l’Arsenal presenta cifre simili, con 22 reti subite e 15 clean sheet in 31 partite; in Ligue 1 il Paris Saint-Germain è a quota 23 gol concessi e 14 clean sheet in 27 gare. In Bundesliga il Bayern Monaco ha subito 27 reti con 10 clean sheet in 28 giornate, mentre in Liga il Real Madrid ha concesso 28 gol in 30 partite e Atlético Madrid e Barcellona guidano la classifica dei clean sheet con 12 ciascuna. Pur considerando calendari non perfettamente allineati, il Como viaggia su parametri difensivi da vera élite europea.

La forza della squadra, però, non si esaurisce nei numeri finali, ma nel modo in cui questi vengono costruiti. Il Como di Cesc Fàbregas è primo in Serie A per possesso medio (61,4%), terzo per passaggi riusciti a partita (466,9), sesto per tocchi in area avversaria (792) e terzo per xG concessi (27,8). A questi dati si aggiungono 16,6 tackle a gara (quinto valore del campionato) e 3,3 recuperi nell’ultimo terzo di campo per partita.

Il dettaglio forse più indicativo è un altro: il Como è soltanto 18° per lanci lunghi riusciti, con 19,7 a partita. È il segnale di una squadra che non si limita a difendere, ma lo fa avanzando, attraverso il controllo del pallone e la capacità di togliere tempo agli avversari prima ancora che possano arrivare in area.

Il girone di ritorno ha reso ancora più evidente questa identità. Alla vigilia della sfida di Udine, il Como aveva già raccolto 24 punti nella seconda metà di campionato, miglior bottino della Serie A insieme all’Inter; lo 0-0 del Bluenergy Stadium ha portato il totale a 25, confermando una continuità costruita soprattutto sulla solidità difensiva.

Se c’è un volto simbolico di questa tenuta, è Jean Butez. Il portiere francese ha già collezionato 15 clean sheet, 77 parate e una percentuale di salvataggi del 77,8%; secondo i dati di rendimento, ha evitato 4,4 gol rispetto alla qualità dei tiri affrontati. Il suo contributo, però, va oltre la fase difensiva: 911 passaggi completati, 194 lanci lunghi e 10,3 palloni recuperati ogni 90 minuti, miglior dato della rosa. È l’estremo difensore del Como, ma anche il primo costruttore.


Marc-Oliver Kempf rappresenta invece l’anima più aggressiva e dominante della linea. Oltre ai quattro gol segnati, ha già totalizzato 117 palloni liberati, 18 tiri bloccati, 104 duelli vinti e 72 duelli aerei vinti, con una percentuale di successo del 66,7% nel gioco alto. Tra i difensori del Como è il migliore per tiri bloccati per 90 minuti e il secondo per palloni liberati: numeri che raccontano presenza, lettura e capacità di incidere nelle situazioni più delicate.


Diego Carlos ha portato esperienza internazionale ed equilibrio nelle due fasi. Tra i difensori del Como è leader per contributi difensivi per 90 minuti (9,3), per palloni liberati per 90 (6,1) e per lanci lunghi riusciti per 90 (2,7). Nel complesso della stagione ha già prodotto 171 interventi difensivi, 113 palloni liberati, 26 tackle e 18 intercetti, con un dato particolarmente significativo: è stato superato in dribbling una sola volta in campionato.

Jacobo Ramón, infine, è il profilo che meglio sintetizza presente e futuro. Nei minuti in cui è stato in campo, il Como ha mantenuto 11 clean sheet; a livello individuale ha raccolto 189 contributi difensivi, 149 duelli vinti, 90 duelli aerei vinti, 96 recuperi, 31 intercetti e 101 palloni liberati. A completare il quadro, i 64,2 passaggi riusciti per 90 minuti, terzo miglior dato della rosa: la fotografia di un centrale giovane, moderno e in crescita, capace di difendere e costruire.


Per questo i 15 clean sheet non rappresentano una statistica isolata, ma la vera forma della stagione del Como 1907. La miglior difesa del campionato non nasce da una squadra che si abbassa e resiste, ma da una squadra che controlla il gioco, pressa con ordine, vince i duelli chiave e ha trovato nei suoi interpreti arretrati profili diversi e perfettamente complementari. La sicurezza di Butez, la struttura di Kempf, l’esperienza di Diego Carlos e la personalità di Jacobo Ramón spiegano meglio di qualsiasi slogan perché il Como, oggi, sia una delle squadre più difficili da affrontare.

Il Como 1907 ha registrato il 15º clean sheet stagionale

Udinese-Como | 31a giornata Serie A Enilive | 06/04/2026 | Bluenergy Stadium

Udinese-Como 0-0

Il Como 1907 ha registrato il 15º clean sheet stagionale nella gara in trasferta contro l’Udinese, confermandosi come la squadra con il minor numero di gol subiti in campionato.

La sfida del Bluenergy Stadium si è conclusa a reti inviolate, con l’attenzione che si sposta ora alla prossima gara casalinga contro la capolista Inter.

Presente con la prima squadra per la quarta volta anche il giovane difensore italiano Cristiano De Paoli, al rientro dalla convocazione in Nazionale Italiana U18.

Udinese – Okoye, Karlstrom, Zaniolo, Kamara (69’ Gueye), Atta, Ehizibue (86’ Bertola), Piotrowski (65’ Miller), Kabasele (86’ Zarraga) , Solet, Kristensen, Ekkelenkamp (69’ Arizala)

A disp.: Sava, Padelli, Bayo, Mlacic, Camara

All.: Kosta Runjaić

Como 1907 – Butez, Smolcic (86’ Van Der Brempt), Diego Carlos, Kempf, Valle, Perrone (59’ Sergi Roberto), Da Cunha, Diao (80’ Morata), Paz, Caqueret (59’ Baturina), Douvikas (59’ Vojvoda)

A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Moreno, Kuhn, De Paoli

All.: Cesc Fàbregas

Recupero: 1’ + 5’

Ammoniti: Perrone, Diego Carlos, Smolcic, Ehizibue

Direttore di Gara: Sig. MARESCA FABIO (Sezione di NAPOLI)

Assistente 1: Sig. CECCON MARCO (Sezione di LOVERE), Sig. BELSANTI MARCO (Sezione di BARI)

IV Ufficiale: Sig. PERENZONI DANIELE (Sezione di ROVERETO)

Var: Sig. MAZZOLENI PAOLO SILVIO (Sezione di BERGAMO)

Avar: Sig. GHERSINI DAVIDE (Sezione di GENOVA)

Udinese-Como: Match Preview

Terminata la sosta torna la Serie A, con i biancoblù che sfidano l’Udinese in trasferta nella 31esima giornata del campionato. La squadra guidata da mister Cesc Fabregas e reduce da cinque successi consecutivi in Serie A, se la vedrà con l’Udinese di Kosta Runjaic, 11esima in classifica con 39 punti (a pari merito con il Sassuolo decimo) e vittoriosa per 0-2 sul difficile campo del Genoa nell’ultima partita giocata prima della sosta. La formazione bianconera nel corso della stagione ha messo in mostra il suo pragmatismo riuscendo a battere grandi squadre come Inter, Atalanta, Napoli e Roma, dimostrando dunque di poter affrontare nel migliore dei modi qualsiasi tipo di avversario, mettendo in luce ottime cose sia dal punto di vista tattico che fisico ed atletico. Nel match di andata dello scorso 3 gennaio, terminato 1-0 in favore del Como, l’Udinese aveva già dimostrato a tratti di potersi rendere pericolosa sfruttando la fisicità e le doti nel saltare l’uomo dei propri interpreti. A distanza di tre mesi, le due formazioni si affrontano di nuovo in quello che ha tutte le carte in regola per poter essere un match con diversi spunti interessanti.

Le parole di Cesc Fàbregas prima di Udinese-Como

"Durante questa sosta abbiamo lavorato bene e recuperato le energie, con la voglia di lavorare e di arrivare nelle migliori condizioni a questo finale di stagione. Ho seguito tutti i giocatori durante questa sosta: sono molto soddisfatto, perché praticamente tutti hanno avuto l’opportunità di scendere in campo. È interessante osservare cosa fanno in contesti diversi, le richieste di altri allenatori e le dinamiche delle altre squadre.

"Siamo una società giovane che sta ricostruendo l’Academy con una visione chiara: formare giocatori coraggiosi, tecnici e con personalità fin da piccoli, senza paura della sconfitta. L’obiettivo, con il tempo, è portare il maggior numero possibile di talenti in prima squadra, seguendo un percorso coerente e in cui crediamo molto.

"L’Udinese è una squadra in crescita, molto fisica e capace di gestire bene tutte le fasi della partita. Noi dovremo mantenere un livello di precisione e di ritmo molto alto, e questo dipenderà soprattutto da noi.“

Udinese

Esattamente come nella sfida di andata, quando ai bianconeri mancava un pezzo pregiato della propria squadra come Arthur Atta, anche questa volta la squadra di Runjaic dovrà fare i conti con una pesante assenza, quella del miglior marcatore della squadra, Keinan Davis. L’attaccante inglese, autore di dieci gol in campionato (solo Lautaro Martinez e Tasos Douvikas sono riusciti a fare meglio finora) salterà il match del Bluenergy Stadium per squalifica, costringendo l’allenatore bianconero a fare un cambio in attacco.

Il tradizionale 3-5-2 dell’allenatore tedesco ha visto agire in questa stagione Nicolò Zaniolo intorno a Keinan Davis, ma con l’assenza dell’attaccante non è escluso che si passi ad una struttura più simile al 3-4-1-1, con Atta in supporto a Zaniolo ed un giocatore più fisico a centrocampo, in modo da creare ancora più densità nelle zone centrali. L’Udinese è una squadra estremamente fisica e atletica, il terzetto difensivo composto da Kristensen, Kabasele e Solet si distingue per capacità di dominare il gioco aereo ma anche per dare ai bianconeri opzioni uscendo in costruzione da dietro contro il pressing avversario. Molto importante in un sistema di gioco di questo tipo è il lavoro dei quinti, che come spesso visto in questa stagione potrebbero essere Ehizibue e Kamara, dotati di grande gamba per aiutare la squadra sia in fase difensiva che poi in transizione sui ribaltamenti di fronte.

Oltre alla già citata qualità di Atta e Zaniolo, non è per niente da sottovalutare anche l’apporto del centrocampista olandese Jurgen Ekkelenkamp, autore di quattro reti in campionato e molto efficace nel partire da mezz’ala per poi salire e lavorare anche nelle zone di competenza di un classico numero dieci, seppur non sia previsto l’impiego di un numero dieci tradizionale nel 3-5-2. L’Udinese è una squadra che può contare su un ottimo mix di qualità e quantità, formando una combinazione finale che ha messo in difficoltà numerose squadre in questa stagione.

I precedenti

Tra Como e Udinese sono 37 i precedenti tra Serie C, B e A con un bilancio complessivo leggermente a favore dei friulani con 14 vittorie dell’Udinese, 10 del Como e 13 pareggi.

L’ultimo confronto risale al girone di andata quando al Sinigaglia i BiancoBlu superarono gli avversari di misura grazie al gol di capitan Da Cunha dal dischetto.

L’ultima sfida del Bluenergy Stadium invece terminò 1-0 a favore dei friulani che ebbero la meglio sui Lariani grazie al gol di Brenner

Dettagli della partita

  • Data: Lunedì 6 aprile 2026

  • Calcio D’inizio: 12:30 CEST

  • Stadio: Bluenergy Stadium

  • Arbitro: Maresca

  • Assistenti: Ceccon - Belsanti

Dove guardarla

  • Italia: Dazn

  • Balcani: Arena Sport

  • USA: CBS - DAZN - FOX

  • America Latina: ESPN & Disney +

  • Corea del Sud: SPOTV

  • Resto del mondo: Verificare i palinsesti locali

Calendario

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