Squadra di Serie A
Benvenuti al Como 1907
Ultimi Aggiornamenti
Dopo essere arrivato da Rijeka, Ivan Smolčić ha trovato un nuovo ritmo al Como 1907. Il difensore croato riflette sull'adattamento alla vita in Italia, sulla calma che modella il suo calcio, sullo spirito combattivo delle sue radici e sulle tranquille routine che lo tengono con i piedi per terra anche al di fuori del campo.
Arrivare a Como ha rappresentato molto più di un semplice cambio di maglia per Ivan Smolčić. Quando si è unito al Como 1907 dall'HNK Rijeka, ha dovuto adattarsi a un nuovo Paese, a una cultura diversa e a un nuovo ritmo di vita. È stata una transizione significativa, ma che ha assorbito con naturalezza.
“Dopo un anno qui, posso dire di sentirmi benissimo. La gente mi ha accettato e aiutato, rendendo il mio adattamento facile; posso dire che mi godo la vita qui, sia nel calcio che nella vita privata.”

Questo senso di agio è stato fondamentale. Per un giocatore che arriva dall'estero, l'integrazione non riguarda mai solo il calcio. Riguarda il campo d'allenamento, lo spogliatoio, la città e le piccole abitudini che iniziano a far risultare la nuova destinazione come un posto familiare. A Como, Smolčić ha trovato un ambiente che lo ha aiutato a sentirsi parte del progetto.
La stessa calma è visibile nel suo modo di giocare. Non è passività. Non è distacco. Nasce dalla fiducia, dalla comprensione tattica e dalla capacità di leggere il ritmo di una partita.
“Penso che derivi dalla fiducia che l'allenatore ripone in me, e grazie a questo mi sento calmo e sicuro. Capisco il suo modo di pensare e so quando vuole che io e tutta la squadra siamo calmi e, in un certo senso, ci fermiamo un momento. Dopo un po' di tempo, capisci in quale punto della partita è necessario fermarsi e tranquillizzare tutto il gruppo.”
Per un difensore, questi momenti contano. Alcune situazioni richiedono aggressività. Altre richiedono pazienza. Alcune partite devono essere rallentate. Altre hanno bisogno di un giocatore capace di percepire il pericolo prima che diventi evidente. Smolčić parla della calma come di qualcosa di pratico, quasi tecnico. Un modo per gestire la pressione, non per sfuggirle.
Il suo primo anno a Como è stato anche un periodo di crescita personale. I nuovi ambienti spesso rivelano qualità che sono già presenti, ma non sempre messe alla prova nello stesso modo.
“Ho scoperto che in situazioni diverse e nuove sono calmo e rifletto velocemente.”
Questa qualità è particolarmente preziosa nel suo ruolo. Difendere significa tempismo, chiarezza e responsabilità. Significa vedere l'azione successiva con anticipo sufficiente per compiere quella giusta. Questo si è visto nel lavoro difensivo del Como. Nel pareggio per 0-0 contro il Napoli, Smolčić è stato nominato MVP mentre la squadra registrava il suo 17° clean sheet della stagione, una prestazione che riflette molto di ciò che descrive. Concentrazione, tempismo, pazienza e capacità di risolvere i problemi prima che diventino troppo grandi.

Le sue radici restano centrali nella sua identità. Il calcio croato ha un carattere forte, costruito su resilienza, orgoglio e competitività. Smolčić ritrova chiaramente questi tratti in se stesso.
“Quando guardi giocare la nazionale croata, vedi spirito combattivo e determinazione, quindi sento di avere anch'io quel tipo di mentalità. Lotto su ogni pallone e non mi arrendo mai. Penso che noi croati come nazione siamo speciali e lottiamo sempre fino alla fine.”
Questa mentalità modella il suo gioco. La calma c'è, ma c'è anche la grinta. È composto, ma non tenero. Paziente, ma non passivo. Il suo gioco è costruito sulla concentrazione, sull'anticipo e sulla volontà di competere in ogni istante.
I suoi progressi si sono riflessi anche oltre il calcio di club. Smolčić fa ora parte del giro della nazionale maggiore croata, un altro passo per un giocatore il cui gioco si basa più sull'affidabilità che sui riflettori.
“Difendere è prima di tutto una questione di volontà e carattere. Devi fare di tutto per impedire all'avversario di segnare. Penso che la gente mi apprezzi perché cerco sempre di dare il massimo e di restare concentrato per tutta la partita. Inoltre, leggo cosa potrebbe accadere e risolvo il problema prima che si verifichi.”
Quest'ultimo pensiero dice molto di lui come difensore. Le migliori azioni difensive non sono sempre le più visibili. A volte avvengono prima che il pubblico si accorga del pericolo. Una posizione del corpo corretta in anticipo. Un passaggio anticipato. Uno scatto seguito prima che diventi un'occasione. Per Smolčić, difendere inizia con la volontà, ma dipende anche dalla consapevolezza.
Lontano dal campo, la vita scorre a un ritmo più tranquillo. Il calcio porta un'intensità costante, ma l'equilibrio arriva da qualcosa di più semplice.
“Amo pescare, è il mio hobby preferito. Ogni volta che torno a casa, vado a pesca con la mia famiglia e i miei amici. È un posto in cui mi diverto. Mi sento calmo perché amo la natura, ma allo stesso tempo senti un po' di adrenalina. Ogni volta che ho un po' di tempo libero, vado a pescare.”
Gli calza a pennello. La pesca richiede pazienza, disciplina e l'accettazione che non tutto può essere forzato. C'è calma, ma anche attesa. Una quiete con una piccola carica di adrenalina. In questo senso, riflette qualcosa della sua personalità e forse anche del suo calcio.
Vivere in Italia ha influenzato anche il suo stile personale. Como è un luogo dove calcio, vita quotidiana ed estetica si incontrano spesso naturalmente, e Smolčić ha notato il cambiamento.
“Da quando sono venuto in Italia, ho cambiato il mio stile nel vestire. Osservi gli italiani e cerchi in qualche modo di adattarti, e mi piace molto. Sappiamo tutti che l'Italia è speciale per la moda, quindi ho imparato molto.”
È un'altra parte dell'adattamento. Non improvvisa, non forzata, ma parte del processo di ambientamento in un posto nuovo. La città, le persone e la cultura modellano lentamente i dettagli della vita quotidiana.
Fuori dal campo, preferisce l’ordine. Non c'è nulla di complicato nel modo in cui la descrive.
“Posso dire di avere una vita tranquilla fuori dal calcio. Amo una buona routine e cerco sempre di essere disciplinato.”

Questa disciplina attraversa anche il resto della conversazione. Nel suo calcio, nelle sue abitudini, nel modo in cui pensa alla responsabilità. Anche la sua vacanza ideale è semplice e vicina a casa.
“La mia vacanza ideale sarebbe in estate con amici e famiglia, in barca in Croazia. Sai, un po' di nuoto e pesca.”
È un ritorno alle cose che gli danno stabilità. Famiglia, amici, il mare, la pesca, la Croazia. Una vita lontano dal calcio che non ha bisogno di essere rumorosa per sembrare piena.
Al di là delle prestazioni e dei risultati, Smolčić è chiaro su ciò che vuole lasciare alle persone. La sua risposta è diretta.
“Fuori dal calcio, voglio che la gente mi ricordi come una persona buona e gentile.”
È una frase semplice, ma che resta impressa. Ivan Smolčić è un difensore plasmato dalla calma e dalla lotta, dalle radici croate e da una nuova vita a Como, dalla disciplina in campo e dalle tranquille routine fuori. Affidabile nel suo lavoro, costante nelle sue abitudini e lucido su ciò che conta di più.
Como-Parma | 37a giornata Serie A Enilive | 17/05/2026 | Stadio Sinigaglia
Como-Parma 1-0
Marcatori: Moreno 58’
Il secondo gol stagionale di Alberto Moreno ha permesso al Como 1907 di sbloccare e decidere l’ultima gara casalinga della stagione contro il Parma, con la rete al 58’ su assist del connazionale Jesús Rodríguez, subentrato dalla panchina.
La giocata decisiva è arrivata in un Sinigaglia gremito, nel giorno in cui il Como ha celebrato davanti al proprio pubblico la qualificazione a una competizione europea, sostenuto dai tifosi con coreografie dedicate.
Il Como 1907 è sceso in campo con la nuova quarta maglia in edizione limitata, realizzata in collaborazione con RHUDE e adidas a sostegno dello studio e della cura della leucemia infantile. Le 1.000 maglie prodotte contribuiranno alla raccolta fondi destinata a Quelli che con Luca ODV.
Convocato per la gara di oggi anche Riccardo Cassano, centrocampista italiano dell’U17, dopo diversi allenamenti con la prima squadra.
Como 1907 – Butez, Van Der Brempt (71’ Smolcic), Ramon, Kempf (81’ Diego Carlos), Moreno, Da Cunha, Perrone, Caqueret (53’ Rodriguez), Baturina (81’ Sergi Roberto), Diao, Douvikas (81’ Morata)
A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Lahdo, Kuhn, Vojvoda, Cassano
All. Cesc Fabregas
Parma – Suzuki, Valenti, Strefezza (59’ Elphege, 85’ Mikolajewaki), Pellegrino, Delprato, Keita Mandela, Ordonez (70’ Sorensen), Carboni (70’ Valeri), Troilo, Circati, Nicolussi Caviglia (71’ Estevez)
A disp.: Corvi, Astaldi, Ndiaye, Almqvist, Mena, Cardinali, Tigani
All.: Carlos Cuesta
Recupero: 2’ + 5’
Ammoniti: Ramon
Spettatori: 11365
Direttore di Gara: Sig. ZUFFERLI LUCA (Sezione di UDINE)
Assistenti: Sig. ROSSI CHRISTIAN (Sezione di LA SPEZIA), Sig. LAUDATO PAOLO (Sezione di TARANTO)
IV Ufficiale: Sig. CREZZINI VALERIO (Sezione di SIENA)
Var: Sig. DI PAOLO ALEANDRO (Sezione di AVEZZANO)
Avar: Sig. GARIGLIO MATTEO (Sezione di PINEROLO)

Dopo la vittoria di Verona che ha significato l’aritmetica qualificazione alle competizioni europee, il Como si appresta a disputare l’ultima partita della stagione tra le mura di casa. Lo stadio Giuseppe Sinigaglia apre i suoi cancelli per la penultima giornata di Serie A Enilive 2025/26 ospitando il Parma. La squadra guidata da Carlos Cuesta si è sicuramente messa in luce come una delle squadre rivelazione di questa stagione, grazie ad uno stile di gioco organizzato, pragmatico e che lascia molta libertà alle doti individuali dei suoi interpreti. Il match di domenica alle 12:00 sarà tutt’altro che semplice, con gli emiliani che hanno dimostrato ancora una volta lo scorso weekend contro la Roma l’efficacia con cui riescono ad esprimere il loro gioco. Durante la stagione il Parma ha dimostrato di saper mettere in difficoltà qualsiasi tipo di squadra grazie alla fisicità, capacità di impattare sui calci piazzati e di bloccare le linee di passaggio avversarie. Quella del Sinigaglia sarà una sfida molto interessante tra due squadre dall’identità ben chiara, dopo lo 0-0 dell’andata.
Le Dichiarazioni dell’allenatore del Como 1907 Cesc Fàbregas prima di Como-Parma:
"Senza dubbio la partita più importante per noi è domani, è la partita della stagione, una gara davvero fondamentale. Spero che tutti, dai giocatori ai tifosi, siano carichi. Mi piacerebbe trovare un ambiente bellissimo, con tanti tifosi per vivere questa partita insieme e aiutare i ragazzi a non sentire la pressione.
"Insieme avremo sempre più possibilità di raggiungere l’obiettivo. C’è fame, c’è voglia, perché siamo di fronte a un’opportunità incredibile, non
abbiamo niente da perdere e dobbiamo godercela. Mi auguro che i ragazzi giochino con la mente libera, che si esprimano come hanno fatto durante tutta la stagione e che vivano fino in fondo questa esperienza, anche perché per molti è la prima volta.
"Sappiamo che il Parma è una squadra capace di venire a prenderti in pressione alta, ma anche molto organizzata in blocco medio-basso. Difende bene l’area, lavora con compattezza e ha giocatori importanti per proporre un buon calcio. Mi aspetto una partita contro un avversario di qualità, forse anche un po’ sottovalutato."
Parma
Nonostante il recupero dell’ex di giornata Gabriel Strefezza, andato in gol anche nella scorsa partita contro la Roma, il Parma dovrà comunque fare i conti con qualche assenza importante come quelle di Bernabè, Ondreijka e Oristanio, oltre allo squalificato Britschgi. La squadra di Carlos Cuesta si schiererà con ogni probabilità con il suo classico 3-5-2 che si trasforma rapidamente in un 5-3-2 in fase di non possesso difensivo, favorendo un blocco basso davanti alla difesa.
Il reparto difensivo degli emiliani si è sicuramente messo in luce in questa stagione, una difesa rocciosa, fisica e ottima in marcatura. Il quartetto Del Prato-Circati-Troilo-Valenti è composto da giocatori alti tutti sopra i 185 centimetri, favorendo in modo significativo il loro controllo nel gioco aereo. Con Bernabè out per infortunio, sarà sempre più fondamentale il lavoro di Nicolussi Caviglia e Mandela Keita: il primo con la sua qualità tecnica si è imposto come play della squadra, favorendo anche le imbucate agli attaccanti, Keita si sta invece rendendo protagonista di un’ottima stagione lavorando box to box, un centrocampista di grande quantità che contro la Roma ha trovato anche il suo primo gol in Serie A in questa stagione.
Davanti le coppie schierate da mister Cuesta sono sempre ben assortite, ultimamente è stato proposto il tandem Strefezza-Elphege, con il primo che ormai è una certezza assoluta e con il secondo invece in ballottaggio con Pellegrino per il ruolo di punto di riferimento in fase offensiva. L’esterno brasiliano, molto efficace anche come seconda punta, offre capacità di saltare l’uomo e conclusioni dalla distanza, mentre Elphege e Pellegrino sono attaccanti fisici e forti nel gioco aereo, molto bravi nella gestione del pallone e nel gioco aereo.
I precedenti
Al Sinigaglia sono 25 i confronti tra Como e Parma: il bilancio recita 11 vittorie BiancoBlu, otto pareggi e sei vittorie degli ospiti.
L’ultima vittoria dei Lariani in casa contro gli emiliani risale alla Serie B 2022/23, quando le reti di Cerri e Arrigoni furono decisive per il 2-0 finale.
Convocati:
1 BUTEZ Jean
2 KEMPF Marc
5 GOLDANIGA Edoardo
6 CAQUERET Maxence
7 MORATA Alvaro
8 ROBERTO Sergi
11 DOUVIKAS Tasos
14 RAMON Jacobo
15 LAHDO Adrian
17 RODRIGUEZ Jesus
18 MORENO Alberto
19 KUHN Nicolas
20 BATURINA Martin
21 TORNQVIST Noel
22 VIGORITO Mauro
23 PERRONE Maximo
28 SMOLCIC Ivan
31 VOJVODA Mërgim
33 DA CUNHA Lucas
34 DIEGO CARLOS
38 DIAO Assane
44 CAVLINA Nikola
49 CASSANO Riccardo
77 VAN DER BREMPT Ignace
Dettagli della partita
Data: Domenica 17 maggio 2026
Calcio D’inizio: 12:00 CEST
Stadio: Stadio Giuseppe Sinigaglia
Arbitro: Zufferli
Assistenti: Rossi-Laudato
Dove guardarla
Italia: SkySport - DAZN
Balcani: Arena Sport
USA: CBS - DAZN - FOX
America Latina: ESPN & Disney +
Corea del Sud: SPOTV
Resto del mondo: Verificare i palinsesti locali.
Dopo essere arrivato da Rijeka, Ivan Smolčić ha trovato un nuovo ritmo al Como 1907. Il difensore croato riflette sull'adattamento alla vita in Italia, sulla calma che modella il suo calcio, sullo spirito combattivo delle sue radici e sulle tranquille routine che lo tengono con i piedi per terra anche al di fuori del campo.
Arrivare a Como ha rappresentato molto più di un semplice cambio di maglia per Ivan Smolčić. Quando si è unito al Como 1907 dall'HNK Rijeka, ha dovuto adattarsi a un nuovo Paese, a una cultura diversa e a un nuovo ritmo di vita. È stata una transizione significativa, ma che ha assorbito con naturalezza.
“Dopo un anno qui, posso dire di sentirmi benissimo. La gente mi ha accettato e aiutato, rendendo il mio adattamento facile; posso dire che mi godo la vita qui, sia nel calcio che nella vita privata.”

Questo senso di agio è stato fondamentale. Per un giocatore che arriva dall'estero, l'integrazione non riguarda mai solo il calcio. Riguarda il campo d'allenamento, lo spogliatoio, la città e le piccole abitudini che iniziano a far risultare la nuova destinazione come un posto familiare. A Como, Smolčić ha trovato un ambiente che lo ha aiutato a sentirsi parte del progetto.
La stessa calma è visibile nel suo modo di giocare. Non è passività. Non è distacco. Nasce dalla fiducia, dalla comprensione tattica e dalla capacità di leggere il ritmo di una partita.
“Penso che derivi dalla fiducia che l'allenatore ripone in me, e grazie a questo mi sento calmo e sicuro. Capisco il suo modo di pensare e so quando vuole che io e tutta la squadra siamo calmi e, in un certo senso, ci fermiamo un momento. Dopo un po' di tempo, capisci in quale punto della partita è necessario fermarsi e tranquillizzare tutto il gruppo.”
Per un difensore, questi momenti contano. Alcune situazioni richiedono aggressività. Altre richiedono pazienza. Alcune partite devono essere rallentate. Altre hanno bisogno di un giocatore capace di percepire il pericolo prima che diventi evidente. Smolčić parla della calma come di qualcosa di pratico, quasi tecnico. Un modo per gestire la pressione, non per sfuggirle.
Il suo primo anno a Como è stato anche un periodo di crescita personale. I nuovi ambienti spesso rivelano qualità che sono già presenti, ma non sempre messe alla prova nello stesso modo.
“Ho scoperto che in situazioni diverse e nuove sono calmo e rifletto velocemente.”
Questa qualità è particolarmente preziosa nel suo ruolo. Difendere significa tempismo, chiarezza e responsabilità. Significa vedere l'azione successiva con anticipo sufficiente per compiere quella giusta. Questo si è visto nel lavoro difensivo del Como. Nel pareggio per 0-0 contro il Napoli, Smolčić è stato nominato MVP mentre la squadra registrava il suo 17° clean sheet della stagione, una prestazione che riflette molto di ciò che descrive. Concentrazione, tempismo, pazienza e capacità di risolvere i problemi prima che diventino troppo grandi.

Le sue radici restano centrali nella sua identità. Il calcio croato ha un carattere forte, costruito su resilienza, orgoglio e competitività. Smolčić ritrova chiaramente questi tratti in se stesso.
“Quando guardi giocare la nazionale croata, vedi spirito combattivo e determinazione, quindi sento di avere anch'io quel tipo di mentalità. Lotto su ogni pallone e non mi arrendo mai. Penso che noi croati come nazione siamo speciali e lottiamo sempre fino alla fine.”
Questa mentalità modella il suo gioco. La calma c'è, ma c'è anche la grinta. È composto, ma non tenero. Paziente, ma non passivo. Il suo gioco è costruito sulla concentrazione, sull'anticipo e sulla volontà di competere in ogni istante.
I suoi progressi si sono riflessi anche oltre il calcio di club. Smolčić fa ora parte del giro della nazionale maggiore croata, un altro passo per un giocatore il cui gioco si basa più sull'affidabilità che sui riflettori.
“Difendere è prima di tutto una questione di volontà e carattere. Devi fare di tutto per impedire all'avversario di segnare. Penso che la gente mi apprezzi perché cerco sempre di dare il massimo e di restare concentrato per tutta la partita. Inoltre, leggo cosa potrebbe accadere e risolvo il problema prima che si verifichi.”
Quest'ultimo pensiero dice molto di lui come difensore. Le migliori azioni difensive non sono sempre le più visibili. A volte avvengono prima che il pubblico si accorga del pericolo. Una posizione del corpo corretta in anticipo. Un passaggio anticipato. Uno scatto seguito prima che diventi un'occasione. Per Smolčić, difendere inizia con la volontà, ma dipende anche dalla consapevolezza.
Lontano dal campo, la vita scorre a un ritmo più tranquillo. Il calcio porta un'intensità costante, ma l'equilibrio arriva da qualcosa di più semplice.
“Amo pescare, è il mio hobby preferito. Ogni volta che torno a casa, vado a pesca con la mia famiglia e i miei amici. È un posto in cui mi diverto. Mi sento calmo perché amo la natura, ma allo stesso tempo senti un po' di adrenalina. Ogni volta che ho un po' di tempo libero, vado a pescare.”
Gli calza a pennello. La pesca richiede pazienza, disciplina e l'accettazione che non tutto può essere forzato. C'è calma, ma anche attesa. Una quiete con una piccola carica di adrenalina. In questo senso, riflette qualcosa della sua personalità e forse anche del suo calcio.
Vivere in Italia ha influenzato anche il suo stile personale. Como è un luogo dove calcio, vita quotidiana ed estetica si incontrano spesso naturalmente, e Smolčić ha notato il cambiamento.
“Da quando sono venuto in Italia, ho cambiato il mio stile nel vestire. Osservi gli italiani e cerchi in qualche modo di adattarti, e mi piace molto. Sappiamo tutti che l'Italia è speciale per la moda, quindi ho imparato molto.”
È un'altra parte dell'adattamento. Non improvvisa, non forzata, ma parte del processo di ambientamento in un posto nuovo. La città, le persone e la cultura modellano lentamente i dettagli della vita quotidiana.
Fuori dal campo, preferisce l’ordine. Non c'è nulla di complicato nel modo in cui la descrive.
“Posso dire di avere una vita tranquilla fuori dal calcio. Amo una buona routine e cerco sempre di essere disciplinato.”

Questa disciplina attraversa anche il resto della conversazione. Nel suo calcio, nelle sue abitudini, nel modo in cui pensa alla responsabilità. Anche la sua vacanza ideale è semplice e vicina a casa.
“La mia vacanza ideale sarebbe in estate con amici e famiglia, in barca in Croazia. Sai, un po' di nuoto e pesca.”
È un ritorno alle cose che gli danno stabilità. Famiglia, amici, il mare, la pesca, la Croazia. Una vita lontano dal calcio che non ha bisogno di essere rumorosa per sembrare piena.
Al di là delle prestazioni e dei risultati, Smolčić è chiaro su ciò che vuole lasciare alle persone. La sua risposta è diretta.
“Fuori dal calcio, voglio che la gente mi ricordi come una persona buona e gentile.”
È una frase semplice, ma che resta impressa. Ivan Smolčić è un difensore plasmato dalla calma e dalla lotta, dalle radici croate e da una nuova vita a Como, dalla disciplina in campo e dalle tranquille routine fuori. Affidabile nel suo lavoro, costante nelle sue abitudini e lucido su ciò che conta di più.
Como-Parma | 37a giornata Serie A Enilive | 17/05/2026 | Stadio Sinigaglia
Como-Parma 1-0
Marcatori: Moreno 58’
Il secondo gol stagionale di Alberto Moreno ha permesso al Como 1907 di sbloccare e decidere l’ultima gara casalinga della stagione contro il Parma, con la rete al 58’ su assist del connazionale Jesús Rodríguez, subentrato dalla panchina.
La giocata decisiva è arrivata in un Sinigaglia gremito, nel giorno in cui il Como ha celebrato davanti al proprio pubblico la qualificazione a una competizione europea, sostenuto dai tifosi con coreografie dedicate.
Il Como 1907 è sceso in campo con la nuova quarta maglia in edizione limitata, realizzata in collaborazione con RHUDE e adidas a sostegno dello studio e della cura della leucemia infantile. Le 1.000 maglie prodotte contribuiranno alla raccolta fondi destinata a Quelli che con Luca ODV.
Convocato per la gara di oggi anche Riccardo Cassano, centrocampista italiano dell’U17, dopo diversi allenamenti con la prima squadra.
Como 1907 – Butez, Van Der Brempt (71’ Smolcic), Ramon, Kempf (81’ Diego Carlos), Moreno, Da Cunha, Perrone, Caqueret (53’ Rodriguez), Baturina (81’ Sergi Roberto), Diao, Douvikas (81’ Morata)
A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Lahdo, Kuhn, Vojvoda, Cassano
All. Cesc Fabregas
Parma – Suzuki, Valenti, Strefezza (59’ Elphege, 85’ Mikolajewaki), Pellegrino, Delprato, Keita Mandela, Ordonez (70’ Sorensen), Carboni (70’ Valeri), Troilo, Circati, Nicolussi Caviglia (71’ Estevez)
A disp.: Corvi, Astaldi, Ndiaye, Almqvist, Mena, Cardinali, Tigani
All.: Carlos Cuesta
Recupero: 2’ + 5’
Ammoniti: Ramon
Spettatori: 11365
Direttore di Gara: Sig. ZUFFERLI LUCA (Sezione di UDINE)
Assistenti: Sig. ROSSI CHRISTIAN (Sezione di LA SPEZIA), Sig. LAUDATO PAOLO (Sezione di TARANTO)
IV Ufficiale: Sig. CREZZINI VALERIO (Sezione di SIENA)
Var: Sig. DI PAOLO ALEANDRO (Sezione di AVEZZANO)
Avar: Sig. GARIGLIO MATTEO (Sezione di PINEROLO)

Dopo la vittoria di Verona che ha significato l’aritmetica qualificazione alle competizioni europee, il Como si appresta a disputare l’ultima partita della stagione tra le mura di casa. Lo stadio Giuseppe Sinigaglia apre i suoi cancelli per la penultima giornata di Serie A Enilive 2025/26 ospitando il Parma. La squadra guidata da Carlos Cuesta si è sicuramente messa in luce come una delle squadre rivelazione di questa stagione, grazie ad uno stile di gioco organizzato, pragmatico e che lascia molta libertà alle doti individuali dei suoi interpreti. Il match di domenica alle 12:00 sarà tutt’altro che semplice, con gli emiliani che hanno dimostrato ancora una volta lo scorso weekend contro la Roma l’efficacia con cui riescono ad esprimere il loro gioco. Durante la stagione il Parma ha dimostrato di saper mettere in difficoltà qualsiasi tipo di squadra grazie alla fisicità, capacità di impattare sui calci piazzati e di bloccare le linee di passaggio avversarie. Quella del Sinigaglia sarà una sfida molto interessante tra due squadre dall’identità ben chiara, dopo lo 0-0 dell’andata.
Le Dichiarazioni dell’allenatore del Como 1907 Cesc Fàbregas prima di Como-Parma:
"Senza dubbio la partita più importante per noi è domani, è la partita della stagione, una gara davvero fondamentale. Spero che tutti, dai giocatori ai tifosi, siano carichi. Mi piacerebbe trovare un ambiente bellissimo, con tanti tifosi per vivere questa partita insieme e aiutare i ragazzi a non sentire la pressione.
"Insieme avremo sempre più possibilità di raggiungere l’obiettivo. C’è fame, c’è voglia, perché siamo di fronte a un’opportunità incredibile, non
abbiamo niente da perdere e dobbiamo godercela. Mi auguro che i ragazzi giochino con la mente libera, che si esprimano come hanno fatto durante tutta la stagione e che vivano fino in fondo questa esperienza, anche perché per molti è la prima volta.
"Sappiamo che il Parma è una squadra capace di venire a prenderti in pressione alta, ma anche molto organizzata in blocco medio-basso. Difende bene l’area, lavora con compattezza e ha giocatori importanti per proporre un buon calcio. Mi aspetto una partita contro un avversario di qualità, forse anche un po’ sottovalutato."
Parma
Nonostante il recupero dell’ex di giornata Gabriel Strefezza, andato in gol anche nella scorsa partita contro la Roma, il Parma dovrà comunque fare i conti con qualche assenza importante come quelle di Bernabè, Ondreijka e Oristanio, oltre allo squalificato Britschgi. La squadra di Carlos Cuesta si schiererà con ogni probabilità con il suo classico 3-5-2 che si trasforma rapidamente in un 5-3-2 in fase di non possesso difensivo, favorendo un blocco basso davanti alla difesa.
Il reparto difensivo degli emiliani si è sicuramente messo in luce in questa stagione, una difesa rocciosa, fisica e ottima in marcatura. Il quartetto Del Prato-Circati-Troilo-Valenti è composto da giocatori alti tutti sopra i 185 centimetri, favorendo in modo significativo il loro controllo nel gioco aereo. Con Bernabè out per infortunio, sarà sempre più fondamentale il lavoro di Nicolussi Caviglia e Mandela Keita: il primo con la sua qualità tecnica si è imposto come play della squadra, favorendo anche le imbucate agli attaccanti, Keita si sta invece rendendo protagonista di un’ottima stagione lavorando box to box, un centrocampista di grande quantità che contro la Roma ha trovato anche il suo primo gol in Serie A in questa stagione.
Davanti le coppie schierate da mister Cuesta sono sempre ben assortite, ultimamente è stato proposto il tandem Strefezza-Elphege, con il primo che ormai è una certezza assoluta e con il secondo invece in ballottaggio con Pellegrino per il ruolo di punto di riferimento in fase offensiva. L’esterno brasiliano, molto efficace anche come seconda punta, offre capacità di saltare l’uomo e conclusioni dalla distanza, mentre Elphege e Pellegrino sono attaccanti fisici e forti nel gioco aereo, molto bravi nella gestione del pallone e nel gioco aereo.
I precedenti
Al Sinigaglia sono 25 i confronti tra Como e Parma: il bilancio recita 11 vittorie BiancoBlu, otto pareggi e sei vittorie degli ospiti.
L’ultima vittoria dei Lariani in casa contro gli emiliani risale alla Serie B 2022/23, quando le reti di Cerri e Arrigoni furono decisive per il 2-0 finale.
Convocati:
1 BUTEZ Jean
2 KEMPF Marc
5 GOLDANIGA Edoardo
6 CAQUERET Maxence
7 MORATA Alvaro
8 ROBERTO Sergi
11 DOUVIKAS Tasos
14 RAMON Jacobo
15 LAHDO Adrian
17 RODRIGUEZ Jesus
18 MORENO Alberto
19 KUHN Nicolas
20 BATURINA Martin
21 TORNQVIST Noel
22 VIGORITO Mauro
23 PERRONE Maximo
28 SMOLCIC Ivan
31 VOJVODA Mërgim
33 DA CUNHA Lucas
34 DIEGO CARLOS
38 DIAO Assane
44 CAVLINA Nikola
49 CASSANO Riccardo
77 VAN DER BREMPT Ignace
Dettagli della partita
Data: Domenica 17 maggio 2026
Calcio D’inizio: 12:00 CEST
Stadio: Stadio Giuseppe Sinigaglia
Arbitro: Zufferli
Assistenti: Rossi-Laudato
Dove guardarla
Italia: SkySport - DAZN
Balcani: Arena Sport
USA: CBS - DAZN - FOX
America Latina: ESPN & Disney +
Corea del Sud: SPOTV
Resto del mondo: Verificare i palinsesti locali.
Dopo essere arrivato da Rijeka, Ivan Smolčić ha trovato un nuovo ritmo al Como 1907. Il difensore croato riflette sull'adattamento alla vita in Italia, sulla calma che modella il suo calcio, sullo spirito combattivo delle sue radici e sulle tranquille routine che lo tengono con i piedi per terra anche al di fuori del campo.
Arrivare a Como ha rappresentato molto più di un semplice cambio di maglia per Ivan Smolčić. Quando si è unito al Como 1907 dall'HNK Rijeka, ha dovuto adattarsi a un nuovo Paese, a una cultura diversa e a un nuovo ritmo di vita. È stata una transizione significativa, ma che ha assorbito con naturalezza.
“Dopo un anno qui, posso dire di sentirmi benissimo. La gente mi ha accettato e aiutato, rendendo il mio adattamento facile; posso dire che mi godo la vita qui, sia nel calcio che nella vita privata.”

Questo senso di agio è stato fondamentale. Per un giocatore che arriva dall'estero, l'integrazione non riguarda mai solo il calcio. Riguarda il campo d'allenamento, lo spogliatoio, la città e le piccole abitudini che iniziano a far risultare la nuova destinazione come un posto familiare. A Como, Smolčić ha trovato un ambiente che lo ha aiutato a sentirsi parte del progetto.
La stessa calma è visibile nel suo modo di giocare. Non è passività. Non è distacco. Nasce dalla fiducia, dalla comprensione tattica e dalla capacità di leggere il ritmo di una partita.
“Penso che derivi dalla fiducia che l'allenatore ripone in me, e grazie a questo mi sento calmo e sicuro. Capisco il suo modo di pensare e so quando vuole che io e tutta la squadra siamo calmi e, in un certo senso, ci fermiamo un momento. Dopo un po' di tempo, capisci in quale punto della partita è necessario fermarsi e tranquillizzare tutto il gruppo.”
Per un difensore, questi momenti contano. Alcune situazioni richiedono aggressività. Altre richiedono pazienza. Alcune partite devono essere rallentate. Altre hanno bisogno di un giocatore capace di percepire il pericolo prima che diventi evidente. Smolčić parla della calma come di qualcosa di pratico, quasi tecnico. Un modo per gestire la pressione, non per sfuggirle.
Il suo primo anno a Como è stato anche un periodo di crescita personale. I nuovi ambienti spesso rivelano qualità che sono già presenti, ma non sempre messe alla prova nello stesso modo.
“Ho scoperto che in situazioni diverse e nuove sono calmo e rifletto velocemente.”
Questa qualità è particolarmente preziosa nel suo ruolo. Difendere significa tempismo, chiarezza e responsabilità. Significa vedere l'azione successiva con anticipo sufficiente per compiere quella giusta. Questo si è visto nel lavoro difensivo del Como. Nel pareggio per 0-0 contro il Napoli, Smolčić è stato nominato MVP mentre la squadra registrava il suo 17° clean sheet della stagione, una prestazione che riflette molto di ciò che descrive. Concentrazione, tempismo, pazienza e capacità di risolvere i problemi prima che diventino troppo grandi.

Le sue radici restano centrali nella sua identità. Il calcio croato ha un carattere forte, costruito su resilienza, orgoglio e competitività. Smolčić ritrova chiaramente questi tratti in se stesso.
“Quando guardi giocare la nazionale croata, vedi spirito combattivo e determinazione, quindi sento di avere anch'io quel tipo di mentalità. Lotto su ogni pallone e non mi arrendo mai. Penso che noi croati come nazione siamo speciali e lottiamo sempre fino alla fine.”
Questa mentalità modella il suo gioco. La calma c'è, ma c'è anche la grinta. È composto, ma non tenero. Paziente, ma non passivo. Il suo gioco è costruito sulla concentrazione, sull'anticipo e sulla volontà di competere in ogni istante.
I suoi progressi si sono riflessi anche oltre il calcio di club. Smolčić fa ora parte del giro della nazionale maggiore croata, un altro passo per un giocatore il cui gioco si basa più sull'affidabilità che sui riflettori.
“Difendere è prima di tutto una questione di volontà e carattere. Devi fare di tutto per impedire all'avversario di segnare. Penso che la gente mi apprezzi perché cerco sempre di dare il massimo e di restare concentrato per tutta la partita. Inoltre, leggo cosa potrebbe accadere e risolvo il problema prima che si verifichi.”
Quest'ultimo pensiero dice molto di lui come difensore. Le migliori azioni difensive non sono sempre le più visibili. A volte avvengono prima che il pubblico si accorga del pericolo. Una posizione del corpo corretta in anticipo. Un passaggio anticipato. Uno scatto seguito prima che diventi un'occasione. Per Smolčić, difendere inizia con la volontà, ma dipende anche dalla consapevolezza.
Lontano dal campo, la vita scorre a un ritmo più tranquillo. Il calcio porta un'intensità costante, ma l'equilibrio arriva da qualcosa di più semplice.
“Amo pescare, è il mio hobby preferito. Ogni volta che torno a casa, vado a pesca con la mia famiglia e i miei amici. È un posto in cui mi diverto. Mi sento calmo perché amo la natura, ma allo stesso tempo senti un po' di adrenalina. Ogni volta che ho un po' di tempo libero, vado a pescare.”
Gli calza a pennello. La pesca richiede pazienza, disciplina e l'accettazione che non tutto può essere forzato. C'è calma, ma anche attesa. Una quiete con una piccola carica di adrenalina. In questo senso, riflette qualcosa della sua personalità e forse anche del suo calcio.
Vivere in Italia ha influenzato anche il suo stile personale. Como è un luogo dove calcio, vita quotidiana ed estetica si incontrano spesso naturalmente, e Smolčić ha notato il cambiamento.
“Da quando sono venuto in Italia, ho cambiato il mio stile nel vestire. Osservi gli italiani e cerchi in qualche modo di adattarti, e mi piace molto. Sappiamo tutti che l'Italia è speciale per la moda, quindi ho imparato molto.”
È un'altra parte dell'adattamento. Non improvvisa, non forzata, ma parte del processo di ambientamento in un posto nuovo. La città, le persone e la cultura modellano lentamente i dettagli della vita quotidiana.
Fuori dal campo, preferisce l’ordine. Non c'è nulla di complicato nel modo in cui la descrive.
“Posso dire di avere una vita tranquilla fuori dal calcio. Amo una buona routine e cerco sempre di essere disciplinato.”

Questa disciplina attraversa anche il resto della conversazione. Nel suo calcio, nelle sue abitudini, nel modo in cui pensa alla responsabilità. Anche la sua vacanza ideale è semplice e vicina a casa.
“La mia vacanza ideale sarebbe in estate con amici e famiglia, in barca in Croazia. Sai, un po' di nuoto e pesca.”
È un ritorno alle cose che gli danno stabilità. Famiglia, amici, il mare, la pesca, la Croazia. Una vita lontano dal calcio che non ha bisogno di essere rumorosa per sembrare piena.
Al di là delle prestazioni e dei risultati, Smolčić è chiaro su ciò che vuole lasciare alle persone. La sua risposta è diretta.
“Fuori dal calcio, voglio che la gente mi ricordi come una persona buona e gentile.”
È una frase semplice, ma che resta impressa. Ivan Smolčić è un difensore plasmato dalla calma e dalla lotta, dalle radici croate e da una nuova vita a Como, dalla disciplina in campo e dalle tranquille routine fuori. Affidabile nel suo lavoro, costante nelle sue abitudini e lucido su ciò che conta di più.
Como-Parma | 37a giornata Serie A Enilive | 17/05/2026 | Stadio Sinigaglia
Como-Parma 1-0
Marcatori: Moreno 58’
Il secondo gol stagionale di Alberto Moreno ha permesso al Como 1907 di sbloccare e decidere l’ultima gara casalinga della stagione contro il Parma, con la rete al 58’ su assist del connazionale Jesús Rodríguez, subentrato dalla panchina.
La giocata decisiva è arrivata in un Sinigaglia gremito, nel giorno in cui il Como ha celebrato davanti al proprio pubblico la qualificazione a una competizione europea, sostenuto dai tifosi con coreografie dedicate.
Il Como 1907 è sceso in campo con la nuova quarta maglia in edizione limitata, realizzata in collaborazione con RHUDE e adidas a sostegno dello studio e della cura della leucemia infantile. Le 1.000 maglie prodotte contribuiranno alla raccolta fondi destinata a Quelli che con Luca ODV.
Convocato per la gara di oggi anche Riccardo Cassano, centrocampista italiano dell’U17, dopo diversi allenamenti con la prima squadra.
Como 1907 – Butez, Van Der Brempt (71’ Smolcic), Ramon, Kempf (81’ Diego Carlos), Moreno, Da Cunha, Perrone, Caqueret (53’ Rodriguez), Baturina (81’ Sergi Roberto), Diao, Douvikas (81’ Morata)
A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Lahdo, Kuhn, Vojvoda, Cassano
All. Cesc Fabregas
Parma – Suzuki, Valenti, Strefezza (59’ Elphege, 85’ Mikolajewaki), Pellegrino, Delprato, Keita Mandela, Ordonez (70’ Sorensen), Carboni (70’ Valeri), Troilo, Circati, Nicolussi Caviglia (71’ Estevez)
A disp.: Corvi, Astaldi, Ndiaye, Almqvist, Mena, Cardinali, Tigani
All.: Carlos Cuesta
Recupero: 2’ + 5’
Ammoniti: Ramon
Spettatori: 11365
Direttore di Gara: Sig. ZUFFERLI LUCA (Sezione di UDINE)
Assistenti: Sig. ROSSI CHRISTIAN (Sezione di LA SPEZIA), Sig. LAUDATO PAOLO (Sezione di TARANTO)
IV Ufficiale: Sig. CREZZINI VALERIO (Sezione di SIENA)
Var: Sig. DI PAOLO ALEANDRO (Sezione di AVEZZANO)
Avar: Sig. GARIGLIO MATTEO (Sezione di PINEROLO)
Dopo la vittoria di Verona che ha significato l’aritmetica qualificazione alle competizioni europee, il Como si appresta a disputare l’ultima partita della stagione tra le mura di casa. Lo stadio Giuseppe Sinigaglia apre i suoi cancelli per la penultima giornata di Serie A Enilive 2025/26 ospitando il Parma. La squadra guidata da Carlos Cuesta si è sicuramente messa in luce come una delle squadre rivelazione di questa stagione, grazie ad uno stile di gioco organizzato, pragmatico e che lascia molta libertà alle doti individuali dei suoi interpreti. Il match di domenica alle 12:00 sarà tutt’altro che semplice, con gli emiliani che hanno dimostrato ancora una volta lo scorso weekend contro la Roma l’efficacia con cui riescono ad esprimere il loro gioco. Durante la stagione il Parma ha dimostrato di saper mettere in difficoltà qualsiasi tipo di squadra grazie alla fisicità, capacità di impattare sui calci piazzati e di bloccare le linee di passaggio avversarie. Quella del Sinigaglia sarà una sfida molto interessante tra due squadre dall’identità ben chiara, dopo lo 0-0 dell’andata.
Le Dichiarazioni dell’allenatore del Como 1907 Cesc Fàbregas prima di Como-Parma:
"Senza dubbio la partita più importante per noi è domani, è la partita della stagione, una gara davvero fondamentale. Spero che tutti, dai giocatori ai tifosi, siano carichi. Mi piacerebbe trovare un ambiente bellissimo, con tanti tifosi per vivere questa partita insieme e aiutare i ragazzi a non sentire la pressione.
"Insieme avremo sempre più possibilità di raggiungere l’obiettivo. C’è fame, c’è voglia, perché siamo di fronte a un’opportunità incredibile, non
abbiamo niente da perdere e dobbiamo godercela. Mi auguro che i ragazzi giochino con la mente libera, che si esprimano come hanno fatto durante tutta la stagione e che vivano fino in fondo questa esperienza, anche perché per molti è la prima volta.
"Sappiamo che il Parma è una squadra capace di venire a prenderti in pressione alta, ma anche molto organizzata in blocco medio-basso. Difende bene l’area, lavora con compattezza e ha giocatori importanti per proporre un buon calcio. Mi aspetto una partita contro un avversario di qualità, forse anche un po’ sottovalutato."
Parma
Nonostante il recupero dell’ex di giornata Gabriel Strefezza, andato in gol anche nella scorsa partita contro la Roma, il Parma dovrà comunque fare i conti con qualche assenza importante come quelle di Bernabè, Ondreijka e Oristanio, oltre allo squalificato Britschgi. La squadra di Carlos Cuesta si schiererà con ogni probabilità con il suo classico 3-5-2 che si trasforma rapidamente in un 5-3-2 in fase di non possesso difensivo, favorendo un blocco basso davanti alla difesa.
Il reparto difensivo degli emiliani si è sicuramente messo in luce in questa stagione, una difesa rocciosa, fisica e ottima in marcatura. Il quartetto Del Prato-Circati-Troilo-Valenti è composto da giocatori alti tutti sopra i 185 centimetri, favorendo in modo significativo il loro controllo nel gioco aereo. Con Bernabè out per infortunio, sarà sempre più fondamentale il lavoro di Nicolussi Caviglia e Mandela Keita: il primo con la sua qualità tecnica si è imposto come play della squadra, favorendo anche le imbucate agli attaccanti, Keita si sta invece rendendo protagonista di un’ottima stagione lavorando box to box, un centrocampista di grande quantità che contro la Roma ha trovato anche il suo primo gol in Serie A in questa stagione.
Davanti le coppie schierate da mister Cuesta sono sempre ben assortite, ultimamente è stato proposto il tandem Strefezza-Elphege, con il primo che ormai è una certezza assoluta e con il secondo invece in ballottaggio con Pellegrino per il ruolo di punto di riferimento in fase offensiva. L’esterno brasiliano, molto efficace anche come seconda punta, offre capacità di saltare l’uomo e conclusioni dalla distanza, mentre Elphege e Pellegrino sono attaccanti fisici e forti nel gioco aereo, molto bravi nella gestione del pallone e nel gioco aereo.
I precedenti
Al Sinigaglia sono 25 i confronti tra Como e Parma: il bilancio recita 11 vittorie BiancoBlu, otto pareggi e sei vittorie degli ospiti.
L’ultima vittoria dei Lariani in casa contro gli emiliani risale alla Serie B 2022/23, quando le reti di Cerri e Arrigoni furono decisive per il 2-0 finale.
Convocati:
1 BUTEZ Jean
2 KEMPF Marc
5 GOLDANIGA Edoardo
6 CAQUERET Maxence
7 MORATA Alvaro
8 ROBERTO Sergi
11 DOUVIKAS Tasos
14 RAMON Jacobo
15 LAHDO Adrian
17 RODRIGUEZ Jesus
18 MORENO Alberto
19 KUHN Nicolas
20 BATURINA Martin
21 TORNQVIST Noel
22 VIGORITO Mauro
23 PERRONE Maximo
28 SMOLCIC Ivan
31 VOJVODA Mërgim
33 DA CUNHA Lucas
34 DIEGO CARLOS
38 DIAO Assane
44 CAVLINA Nikola
49 CASSANO Riccardo
77 VAN DER BREMPT Ignace
Dettagli della partita
Data: Domenica 17 maggio 2026
Calcio D’inizio: 12:00 CEST
Stadio: Stadio Giuseppe Sinigaglia
Arbitro: Zufferli
Assistenti: Rossi-Laudato
Dove guardarla
Italia: SkySport - DAZN
Balcani: Arena Sport
USA: CBS - DAZN - FOX
America Latina: ESPN & Disney +
Corea del Sud: SPOTV
Resto del mondo: Verificare i palinsesti locali.
Carlo Tassone, 25 anni, manager di Machete Capelli & Barba in via Olginati a Como, è uno dei volti della Retro Collection, la linea che omaggia l’eredità del Como 1907 attraverso un design senza tempo e l’iconico stemma. “Vedere la mia foto con indosso la felpa della collezione sulla copertina di BLU e sui cartelloni pubblicitari in tutta la città è stata un'esperienza incredibile, non solo per me, ma anche per la mia famiglia e i miei amici. Mio padre, tifoso del Como da una vita e da sempre abbonato in Curva, non riusciva a crederci”.
Per Carlo, indossare i capi della collezione è stata un'esperienza meravigliosa: “La Retro Collection è davvero stupenda. I miei articoli preferiti sono le felpe classiche, sia quella blu che quella bianca, la polo a maniche lunghe e, soprattutto, la polo bianca a maniche corte, che è assolutamente magnifica. La qualità della collezione è eccezionale e i giovani la apprezzano molto. Molti dei miei amici hanno già acquistato alcuni capi e ne sono entusiasti”, spiega.

Un momento speciale per Carlo è stato vedere il proprio volto su un cartellone in via Napoleona, la strada che collega il centro di Como a Camerlata, il quartiere dove è cresciuto. “È stato fantastico vedere la mia foto con la felpa della collezione proprio lì”, ricorda. Per lui si tratta di un luogo simbolico che unisce le sue origini al punto in cui si trova ora, in una barberia che considera davvero unica, nel cuore del centro città.
Dopo gli studi e alcuni anni di esperienza lavorativa in giro per la provincia di Como, Carlo è entrato a far parte di Machete Capelli & Barba con grande entusiasmo: “Abbiamo aperto la nostra barberia a Como all'inizio del 2024 e io mi sono unito poco dopo. La nostra azienda è di Roma, con molti negozi nella capitale. Quando la società ha deciso di espandersi altrove, Como è stata la realtà da cui hanno voluto iniziare. La bellezza e il forte richiamo di Como sono stati sicuramente i motivi principali per investire qui”.
Tra i clienti di Machete Capelli & Barba ci sono persone di ogni età e, come spiega Carlo, se all’inizio la clientela era composta prevalentemente da adulti, ora molti giovani si affidano a lui e al suo collega Luca per un taglio di capelli fresco e alla moda. “Il nostro negozio è diventato un punto di ritrovo per molti ragazzi che vengono non solo per tagliarsi i capelli, ma anche per fare due chiacchiere davanti a un caffè in un'atmosfera molto amichevole, ricevendo da noi consigli personalizzati”.
Oltre ai residenti, anche molti turisti si fermano per un taglio: “Alcuni sono in vacanza, altri si sono trasferiti a Como dall'estero. In negozio parliamo molte lingue e siamo sempre felici di accogliere una clientela diversificata”.
Nonostante la giovane età, Carlo ha le idee chiare su come avviare e gestire un'attività, specialmente a Como: “Como è una città, ma è anche una comunità. Perciò, se vuoi fare impresa qui, è importante conquistare il cuore dei comaschi. Mi piace molto vedere le realtà locali crescere e investire nella città”.
L’ambizione di Carlo è quella di continuare a crescere nella sua professione: “uno degli aspetti più interessanti della nostra azienda è la formazione continua, fondamentale per continuare a migliorarsi e restare aggiornati sulle tendenze del mercato. A Como amplieremo sicuramente il negozio perché la domanda continua ad aumentare”.

Con giornate di lavoro intense anche nei fine settimana, per Carlo è difficile trovare il tempo di andare allo stadio: “Mio padre è un grandissimo tifoso e va sempre allo stadio, anche in trasferta. Io vado quando posso. Seguo il Como 1907 da quando ero bambino e sono entusiasta dei progressi della squadra e di questo Club. I miei giocatori preferiti sono Nico Paz e Assane Diao, e sono un grande fan dello stile di gioco di mister Cesc Fàbregas. È bello vedere così tanti giovani in squadra e un progetto così ambizioso”.
Accanto alla passione per il Como 1907, anche la musica gioca un ruolo importante nella vita di Carlo: “Faccio musica rap da molti anni, credo molto in quello che faccio e l'essere stato testimonial della Retro Collection è stato importante per far crescere il mio seguito anche nel mondo della musica. Molte persone mi hanno riconosciuto e fermato per strada. È stato davvero emozionante”.
Per scrivere le sue canzoni, Carlo si recava spesso in riva al lago vicino all'hangar, proprio dietro lo Stadio Sinigaglia: “È una zona che amo molto, un luogo dove ho sempre passato il tempo con i miei amici. Quando ero piccolo, amavo camminare lungo viale Geno”. Tra i suoi posti preferiti per trascorrere una serata in città, Carlo consiglia il Super Social Club, vicino al Teatro Sociale, ed Est Est Est in via Tommaso Grossi. Per il pranzo o la cena, raccomanda La Latteria, proprio accanto alla sua barberia.
Calendario














