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Dentro la crescita del Como 1907 Women v...Dentro la crescita del Como 1907 Women verso la Serie A

Quando le viene chiesto se si aspettava una crescita così rapida verso la Serie A Women, Heather O’Reilly non ci pensa troppo.

“Ad essere onesta, sì, perché sono una persona determinata e mi circondo di persone altrettanto determinate”.

È una risposta diretta, molto in linea con il suo modo di essere. Onesta, competitiva, chiara nelle intenzioni. O’Reilly ha costruito la sua carriera dentro ambienti abituati a vincere. Da calciatrice, ha vinto tre medaglie d’oro olimpiche e un Mondiale con gli Stati Uniti, ha giocato in club tra cui l’Arsenal ed è stata recentemente inserita nella National Soccer Hall of Fame. Al Como 1907, oggi, il suo ruolo è diverso, ma l’istinto è lo stesso. Costruire bene. Lavorare con le persone giuste. Alzare gli standard. Poi provare a vincere.

È quello che il Como 1907 Femminile ha fatto. Dopo aver vinto la Serie B, la squadra ha conquistato la promozione in Serie A Women al termine di una stagione dominante sotto la guida di Selena Mazzantini. Il titolo è arrivato con tre giornate di anticipo, con il miglior attacco e la miglior difesa del campionato.


È stata una stagione importante, ma non è arrivata per caso. La scorsa estate, dopo l’acquisizione del titolo sportivo del Chievo Women per partecipare alla Serie B, l’aspettativa dall’esterno sembrava semplice. Mantenere la categoria. Costruire con calma. Prima sopravvivere. Heather la vedeva in modo diverso.

“Certamente, mantenere la categoria è importante, ma sopravvivere non è abbastanza per me, io voglio vincere”.

La squadra è stata costruita con la stessa mentalità. In estate sono arrivate diverse nuove giocatrici, tra cui la capitana Vero Boquete, e il progetto è stato modellato tanto sulle persone quanto sul calcio. Il lato umano contava. Il carattere del gruppo contava. È stato proprio quell’ambiente a contribuire, in seguito, alla decisione di Valentina Giacinti di unirsi alla squadra durante il mercato invernale.

“La Serie B non è per niente facile; il campionato è complicato sotto diversi punti di vista. Ad ogni modo, coach Mazzantini e il suo staff hanno stimolato il gruppo nel miglior modo possibile, atleticamente, mentalmente e dal punto di vista emozionale. Durante la stagione abbiamo incontrato ostacoli, ma ci siamo rialzati velocemente, questa è una qualità importante per diventare una grande squadra”.

Questa capacità di reagire è diventata una delle caratteristiche principali della squadra. La Serie B non è stata semplice, ma il Como ha mostrato presto di essere un gruppo allineato. Le giocatrici conoscevano l’obiettivo, ma anche il modo in cui volevano raggiungerlo. Vincere non è mai garantito. Farlo mentre si costruisce un’identità richiede qualcosa in più del talento.

Per il Como 1907, questo risultato ha un significato ancora più ampio. Entrambe le prime squadre giocheranno ora nella massima divisione, un traguardo raggiunto per la prima volta nella storia del Club.

“Raggiungere questo traguardo è una ricompensa per il duro lavoro svolto negli ultimi due anni da ogni persona impegnata nel settore femminile. Non è stato facile ed ha richiesto attenzione e sacrificio, riuscendo a mettere insieme con successo diversi modi di lavorare provenienti da culture differenti, trasformando tutto questo processo in un punto di forza”.

La squadra ha dato forma a questo lavoro in ogni zona del campo. Fabiana Fierro, Emma Guidi ed Emma Mustafic hanno dato sicurezza tra i pali, sostenute da una difesa composta da Francesca Pittaccio, Elena Pisani, Federica Veritti, Federica Rizza, Giulia Trevisan, Ludovica Falloni e Cecilie Sandvej. Più avanti, Vero Boquete ha portato creatività, Louise Eriksen, Dominika Conc ed Elena Nichele hanno aggiunto controllo e sostanza, Sofia Colombo ha dato energia alla squadra e Rossella Sardu ha offerto leadership.

In attacco, Giusy Moraca ha portato qualità tecnica, Elisa Del Estal ha segnato dieci gol, Martina Gelmetti ha aggiunto estro, mentre Valentina Giacinti e Roberta Picchi hanno dato contributi decisivi. Claudia Zorzetto e Kristin Carrer, sfortunate con gli infortuni, sono rimaste vicine al gruppo e hanno continuato a sostenere la squadra per tutta la stagione.

Ci sono stati anche momenti che hanno avvicinato ancora di più la squadra al Club e alla città. Le due partite giocate allo Stadio Giuseppe Sinigaglia hanno dato alle giocatrici un palcoscenico diverso. Per Heather, quelle occasioni hanno avuto un valore sia emotivo sia professionale.

“Ogni volta che abbiamo giocato al Sinigaglia è stato fantastico. Ci fa sentire orgogliosi di far parte di questo Club che si affaccia sul Lago e ovviamente è uno scenario che aiuta molto dal punto di vista professionale. L’obiettivo è quello di cercare di trovare quante più opportunità possibili per giocare al Sinigaglia in futuro, rappresentando il Club e la comunità di Como in modo onorevole”.

Ora, con la stagione 2025/26 che si avvia alla conclusione, lo sguardo è rivolto a ciò che verrà. Il Como 1907 Women giocherà in Serie A Women, ma l’approccio non cambia. Per Heather, il focus resta sulla crescita, sugli standard e sulla creazione di un ambiente in cui le giocatrici possano migliorare.

“Ora l’obiettivo è quello di continuare il percorso di crescita; fino a quando daremo priorità al miglioramento e allo sviluppo invece che ai meri risultati, il cielo sarà il limite per noi. Vogliamo diventare una realtà di riferimento in Italia e vogliamo riuscirci continuando ad essere un luogo di sviluppo per le giocatrici, un Club nel quale possano raggiungere il loro massimo potenziale”.


Questa idea è al centro del progetto. I risultati contano, ma il lavoro riguarda anche qualcosa di più duraturo. Il Como vuole costruire una squadra capace di competere, sviluppare giocatrici, rappresentare la comunità e contribuire alla crescita del calcio femminile in Italia.

“Speriamo che il nostro lavoro nelle ultime due stagioni ispiri altre realtà in Italia ad investire risorse su persone ed infrastrutture per supportare la qualità delle giocatrici presenti in Italia. Questo migliorerà il prodotto e l’esperienza per tutti. L’Italia ha una grande chance per fare un salto in avanti significativo nell’ambito del calcio femminile, ma per farlo servirà grande lavoro sotto diversi aspetti, noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

Heather O’Reilly ha portato energia, ambizione e standard alti al Como 1907 Femminile. In questa stagione, queste qualità sono diventate visibili in una squadra che ha raggiunto subito il proprio obiettivo, ma non per caso. La promozione è il risultato. Il lavoro che l’ha resa possibile è la storia.

Il gran gioco attraverso una vecchia pel...Il gran gioco attraverso una vecchia pellicola

Per la maggior parte dei fotografi, il calcio si muove troppo velocemente. Lo scatto, il contrasto, il gol, l'esultanza, l'editing istantaneo, l'upload, l'algoritmo. Tutto è progettato per accadere ora. Miles Myerscough Harris ha costruito una carriera facendo quasi l'esatto opposto.

Attraverso l'Expired Film Club, il suo mondo online fatto di macchine fotografiche vintage, vecchi rullini e sport visto attraverso una grana più morbida, Miles è diventato uno dei creatori d'immagine più distintivi nel panorama calcistico odierno. Le sue foto sembrano meno una documentazione e più un ricordo. I giocatori sfumano ai bordi dell'inquadratura. I riflettori brillano. La folla diventa trama. L'esultanza per un gol sembra qualcosa che ricordi a metà della tua infanzia, anche se è successa la settimana scorsa.


“Sono sorpreso quanto chiunque altro, onestamente,” dice. “Sono molto fortunato. Sto vivendo completamente un sogno. Amo così tanto quello che faccio e non mi stanca mai presentarmi in questi stadi incredibili e fotografarli.”

Come molte belle storie moderne, è iniziata per caso. Prima dell'Expired Film Club, Miles lavorava nell'industria musicale, occupandosi principalmente di digitale, fotografia, videografia e audio. Poi è arrivato il lockdown nel Regno Unito, la musica dal vivo si è fermata e si è ritrovato con del tempo a disposizione. Ha comprato una vecchia macchina fotografica a pellicola sul Facebook Marketplace nell'Oxfordshire e ha ricominciato a sperimentare con un mezzo che non toccava seriamente dai tempi della scuola.

“Mi sono semplicemente innamorato perdutamente dello scatto su pellicola, in pratica, e dell'uso di queste vecchie macchine e vecchi rullini,” racconta. “Ho iniziato a pubblicare il mio viaggio di ritorno alla fotografia analogica.”

Il nome è venuto naturale. Gli piaceva la pellicola scaduta (expired film), la strana suspense che ne deriva, il fatto che nessun rullino possa promettere esattamente cosa ti restituirà. Poi, un TikTok ha cambiato tutto. Sulla costa nel sud dell'Inghilterra, ha chiesto a sua moglie di riprenderlo mentre caricava un rullino scaduto in una vecchia macchina fotografica. Lo ha postato come un video in soggettiva. In una notte, ha raggiunto milioni di persone.

All'inizio, ha ripetuto il format ovunque potesse, nei parchi, nei boschi e negli angoli tranquilli mentre gli stadi erano ancora chiusi. Poi lo sport è tornato, e con esso il luogo dove il suo stile assumeva un senso compiuto. Il calcio, visto su pellicola, improvvisamente sembrava meno un contenuto e più cinema.


La prima svolta importante è arrivata tramite COPA90, che ha mandato lui e suo fratello a fotografare Fulham contro Nottingham Forest dagli spalti. Il Fulham ha ripubblicato il lavoro, si è aperto un dialogo e, nel novembre 2023, si è ritrovato a bordo campo a Craven Cottage per Fulham contro Wolves. “È stata la prima volta che sono stato un vero fotografo accreditato a bordo campo per una partita,” dice. “Non lo dimenticherò mai.”

Il video di quel match è esploso. I club se ne sono accorti. Altri sport se ne sono accorti. I New York Yankees si sono fatti vivi. È seguito il rugby del Sei Nazioni. Poi è arrivata la finale dei quarti di FA Cup tra Manchester United e Liverpool, dove Amad ha segnato nel recupero dei tempi supplementari e Miles, tifoso dello United, si è ritrovato a fotografare e a perdere la testa allo stesso tempo. Il Manchester United ha condiviso il video. Si è aperta un'altra porta.

Como, però, ha offerto qualcosa di diverso. Quando Miles è finalmente arrivato allo Stadio Giuseppe Sinigaglia, dopo che un precedente tentativo era stato interrotto proprio da quella partita dello United, era la sua prima volta in città. L'ambientazione gli è sembrata immediatamente perfetta.

“Como è stata un sogno da fotografare perché è così splendida,” dice. “Ovunque guardassi, in pratica, c'erano cose interessanti da immortalare.”

Il suo approccio non è competere con i fotografi digitali accanto a lui, che inviano immagini in tempo reale. Quando la sua pellicola torna dal laboratorio, le foto scontate sono già state viste. Così lui guarda altrove. Un'inquadratura diversa. Un'emozione più silenziosa. Una forma nella folla. Un giocatore nei secondi successivi al momento che tutti gli altri hanno catturato.

“Cerco di trattare ogni fotogramma come una storia cinematografica del luogo,” spiega. “Mi piace cogliere altri piccoli dettagli delle partite che la gente potrebbe non vedere nei notiziari o sui social media.”

A Como, questo ha significato il calcio, ma anche il lago, le strade, l'atmosfera intorno allo stadio, il modo in cui il giorno della partita si inserisce all'interno della città anziché all'esterno. Ha significato l'intimità dell'impianto, gli ultras dietro la porta, le bandiere, la vicinanza, il gol della vittoria nel finale di Assane Diao che lo ha portato a correre proprio davanti a Miles e alla sua Canon del 1980.

“Una di quelle foto di lui che esulta è una delle mie preferite tra tutte quelle che abbia mai scattato,” dice.

Lontano dal campo, lui e sua moglie hanno esplorato la città e il lago in auto, fermandosi per i panorami, il caffè e quel tipo di momenti all'aperto che rendono l'Italia naturalmente cinematografica. La sera della partita hanno trovato un tavolo all'ultimo momento, si sono seduti fuori vicino alle stufe, hanno ordinato pizza e vino rosso e hanno lasciato che la serata rallentasse.

Quel senso di lentezza è il punto cruciale. In una cultura sportiva ossessionata dalla velocità, Miles lavora con il ritardo. Dopo una partita, può andarsene con 15 o 20 rullini. Vanno ad Analogue Wonderland, il suo laboratorio di fiducia, dove vengono sviluppati, scansionati e rispediti. Solo allora vede cosa ha ottenuto.


“C'è una certa bellezza in quelle imperfezioni,” dice. “La pellicola sembra pellicola e basta, quindi non c'è molto che io debba fare.”

Il suo garage è ora pieno di negativi. Alcuni diventeranno stampe. Alcuni finiranno in un libro fotografico. Altri potrebbero semplicemente rimanere come prova di una vita trascorsa tra stadi, città e piccoli momenti privati con una macchina fotografica in mano.

Nonostante la notorietà, le clip virali e i pass di accesso, Miles parla ancora del suo lavoro come qualcuno che non riesce a credere di poterlo fare. Vuole fotografare lo sport in Giappone. Vuole fotografare il Manchester United che vince la Champions League o l'Inghilterra che vince la Coppa del Mondo. Ma soprattutto, vuole continuare così.

“A volte fotografo il calcio a Como,” dice. “A volte fotografo un Gran Premio storico a Monaco. A volte scalo una montagna nel Maine e scatto a pellicola in cima. Amo semplicemente vivere tutto questo.”

Il Como 1907 Femminile trionfa all’event...Il Como 1907 Femminile trionfa all’evento “B to Be”

Una giornata gloriosa, quella che ha vissuto il 25 maggio il Como 1907 Femminile, pluripremiata all’evento “B to Be”, organizzato dalla Serie B Femminile al Salone d’Onore del CONI per celebrare il termine della stagione.

La squadra, fresca vincitrice della Serie B Femminile, è stata celebrata con il premio “B the Team”, ritirato dalla centrocampista Sofia Colombo a rappresentare tutto il gruppo, dopo un passaggio di consegne tra la presidente della Serie B Laura Tinari e quella della Serie A Women Federica Cappelletti. Allo stesso modo è stata premiata con il titolo “B the Energy” anche Selena Mazzantini, come miglior coach del campionato.

Le premiazioni per il Como 1907 Femminile si sono estese anche alla formazione Primavera, che ha ritirato il trofeo per la vittoria del Girone A di Primavera 2. Premiata anche l’attaccante Beatrice Antoniazzi, che con i suoi 21 gol si è laureata miglior marcatrice del Girone A con la casacca BiancoBlu.

Una giornata memorabile per celebrare i trionfi di due squadre che si prepareranno ora ad affrontare rispettivamente la Serie A Women e il campionato di Primavera 1, in seguito ad una storica stagione 2025/26.

Comunicato UfficialeComunicato Ufficiale

Como 1907 comunica che si separano le strade del Club e dell’allenatore della Primavera Daniele Buzzegoli.

Arrivato sulla panchina della Primavera nel gennaio 2024, Mister Buzzegoli ha guidato il gruppo in un importante percorso di crescita culminato con la storica promozione al campionato Primavera 1.

“Ciao Como 1907, grazie di cuore per questi due bellissimi anni conclusi con uno storico traguardo” sono le parole del Mister.

Il Club desidera ringraziare “Buba” per il lavoro svolto in questi anni, per la professionalità, l’impegno e la passione dimostrati ogni giorno, augurandogli il meglio per il futuro.

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