Squadra di Serie A
Benvenuti al Como 1907
Ultimi Aggiornamenti
Como, Italia – 14 maggio 2026 Como 1907 annuncia oggi il ritorno di Football On The Lake, il festival estivo che unisce calcio, musica, gastronomia, cultura e tifosi sulle rive del Lago di Como.
Dopo la sua prima edizione nel 2025, Football On The Lake tornerà dal 28 luglio al 1° agosto, con la Como Cup al centro di un programma più ampio che vedrà la partecipazione di sei squadre, tanti eventi e il ritorno del Fan Village.
Nato per celebrare il calcio in una delle location più belle del mondo, Football On The Lake trasforma Como in un punto d’incontro per club, giocatori, famiglie, turisti e tifosi da tutto il mondo. Per cinque giorni, la città ospiterà una nuova edizione della Como Cup insieme a un programma più ampio di eventi pensato per dare vita al ritmo dell’estate comasca.
L’edizione inaugurale dello scorso anno ha portato Como 1907, Ajax, Celtic e Al Ahli sul lago per un evento che è diventato rapidamente molto più di un semplice torneo. Intorno alle partite, il Football Village si è riempito di tifosi, famiglie e visitatori, mentre il vasto programma di Football On The Lake ha diffuso l’energia dell’evento in tutta la città. Le esibizioni dal vivo di Becky Hill, Sick Luke e DJ Patrick Nazemi hanno contribuito a trasformare la settimana in un vero e proprio festival estivo, dove calcio, musica, cibo e il ritmo di Como si sono uniti in riva al lago. Quest’anno, il format si amplia ulteriormente. Sei squadre si sfideranno nella Como Cup; i club partecipanti saranno annunciati a breve.
Nelle prossime settimane, sui canali ufficiali del Como 1907, saranno resi noti ulteriori dettagli sul programma dell’evento, sulle squadre partecipanti, sui biglietti, sulla musica, sulla ristorazione, sulle esperienze per i tifosi e sui pacchetti turistici.
Seguite i canali ufficiali del Como 1907 per ulteriori informazioni.
Ci sono storie di calcio plasmate dalla famiglia, dalla geografia o dal destino. Jed Meekins e i KACS sono arrivati a Como in un altro modo. L’hanno scoperta quasi per sbaglio, per poi continuare a tornare finché non è diventata parte della loro identità.
La storia inizia nel 2003 in un pub sull'Isola di Wight. Jed e i suoi amici avevano pianificato un viaggio a Milano e pensavano di assistere a una partita durante il soggiorno. Tuttavia, nessuna delle due squadre milanesi giocava in casa quella settimana, così cercarono l'incontro più vicino. Era Como contro Lazio al Sinigaglia, una sfida giocata sotto la pioggia in quella che Jed ricorda ancora come una brutta giornata.
Sarebbe dovuto rimanere un episodio isolato. Invece, è diventato l'inizio di qualcosa che dura ormai da più di vent'anni.
“Avevamo deciso di andare a Milano e ci siamo detti: magari andiamo a vedere una partita. Ma le milanesi non giocavano in quella settimana, così abbiamo visto che la squadra più vicina era il Como”, ricorda Jed. “Siamo venuti a Como, abbiamo guardato la partita e poi ci siamo detti: bene, ci torneremo”.

E così hanno fatto. L'anno successivo portò un altro viaggio, questa volta per Como contro Livorno, un match terminato con una sconfitta per 5-2. Nemmeno questo li ha scoraggiati. A quel punto, qualcosa era già scattato. La città trasmetteva sensazioni diverse. I tifosi erano diversi. L’intera esperienza era entrata loro sottopelle.
“Quindi siamo tornati ancora, e ancora, e ancora”, racconta Jed. “Questa è la nostra ventesima volta, ed è merito delle persone. È un posto fantastico. Siamo stati qui quando c'erano forse 500 persone, e ora non entra più nessuno. Abbiamo visto il fondo delle serie minori e ora la Serie A”.
È questo che conferisce alla storia il suo peso emotivo. I KACS non sono arrivati negli anni del glamour. Hanno visto il Como in momenti molto diversi: dagli spalti semivuoti a un Sinigaglia esaurito, dalle categorie inferiori alla massima serie. Il loro legame con il club è stato costruito nel tempo, viaggio dopo viaggio, stagione dopo stagione.
Ciò che rende la voce di Jed così convincente è la semplicità della sua spiegazione. Non usa iperboli. Per lui, tutto torna sempre agli stessi elementi: “Il posto è fantastico, il calcio è fantastico e la gente è fantastica”.
Soprattutto, è l'accoglienza ad essere rimasta impressa. Nel corso degli anni, i KACS hanno costruito vere amicizie in città, sono tornati negli stessi ristoranti e hanno trovato volti familiari ad aspettarli. “Ci hanno fatto sentire davvero i benvenuti, con estrema gentilezza”, dice Jed. “Si prendono cura di noi. Ci offrono da bere. Conosciamo gli stessi ristoranti, le stesse persone. Fantastico. Un posto davvero, davvero splendido”.

C’è qualcosa di rivelatore anche nel modo in cui parla della cultura calcistica. In Inghilterra, dice, la gente ama il gioco. In Italia, e specialmente a Como, il sentimento è diverso. Più intenso, più totalizzante, più intrecciato alla vita quotidiana. “In Inghilterra è diverso”, spiega. “Ci piace il calcio, ma in Italia c'è una passione differente. Tutto ruota attorno al pallone, ed è proprio questo che amiamo”.
Eppure non si tratta mai solo di calcio. Jed ride dicendo che Como è il tipo di posto in cui porterebbe sua moglie per “una vacanza romantica”, il che dice molto sulla città stessa. La bellezza del lago, il ritmo del centro e le escursioni fatte nei dintorni sono diventate a loro volta parte della tradizione. “Assolutamente. Fantastico”, dice della città. “Siamo stati a Bellagio e siamo stati a Milano. Il posto in sé è meraviglioso”.
Ora quel legame si inserisce in qualcosa di più grande. Jed parla del numero crescente di tifosi britannici che seguono il Como e della possibilità di un’affluenza ancora maggiore se il club dovesse mai giocare in Inghilterra. Quello che era iniziato in un pub sull'Isola di Wight sembra ora parte di una più ampia comunità internazionale attorno al club, ma la sua essenza rimane immutata.
.jpg)
In occasione del Natale 2025, i giocatori del Como 1907 hanno donato al reparto di Pediatria dell’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (CO) una bilancia BIA, un dispositivo innovativo che, a differenza della bilancia tradizionale, non si limita a misurare il peso corporeo totale, ma permette di analizzare in modo approfondito la composizione corporea dei pazienti, distinguendo tra massa grassa, massa magra e quantità di acqua presente nell’organismo.
Si tratta di uno strumento particolarmente importante in ambito pediatrico perché consente ai medici di monitorare con maggiore precisione alcuni quadri di obesità e malnutrizione, oltre a definire il metabolismo basale, ovvero la spesa energetica dell’organismo a riposo.

La bioimpedenziometria (BIA) rappresenta inoltre una tecnica non invasiva, rapida e indolore che, grazie alla semplicità di utilizzo, può essere impiegata anche nella gestione di pazienti con disabilità e/o malattie rare, contribuendo così a migliorare il percorso di cura e monitoraggio dei piccoli pazienti.
Giovedì 7 maggio, Diego Carlos e Mauro Vigorito si sono recati personalmente presso il reparto di Pediatria del Sant’Anna per la consegna ufficiale del dispositivo, incontrando il personale sanitario e portando un messaggio di vicinanza e gioia ai bambini ricoverati.

Il personale dell'Ospedale ha espresso grande gratitudine per quanto ricevuto e per la visita dei BiancoBlu ai giovani pazienti. “La vicinanza del Como 1907 è per noi un dono prezioso. Le visite dei calciatori in reparto hanno portato gioia e sorrisi ai nostri ragazzi. In certi momenti, un sorriso vale quanto una medicina”, ha affermato Angelo Selicorni, Primario di reparto di Pediatria del Sant’Anna.
Questa iniziativa ribadisce l'impegno costante del Como 1907 a sostegno della comunità locale, confermando quanto i valori dello sport possano tradursi in azioni concrete a favore del benessere del territorio.


Como, Italia – 14 maggio 2026 Como 1907 annuncia oggi il ritorno di Football On The Lake, il festival estivo che unisce calcio, musica, gastronomia, cultura e tifosi sulle rive del Lago di Como.
Dopo la sua prima edizione nel 2025, Football On The Lake tornerà dal 28 luglio al 1° agosto, con la Como Cup al centro di un programma più ampio che vedrà la partecipazione di sei squadre, tanti eventi e il ritorno del Fan Village.
Nato per celebrare il calcio in una delle location più belle del mondo, Football On The Lake trasforma Como in un punto d’incontro per club, giocatori, famiglie, turisti e tifosi da tutto il mondo. Per cinque giorni, la città ospiterà una nuova edizione della Como Cup insieme a un programma più ampio di eventi pensato per dare vita al ritmo dell’estate comasca.
L’edizione inaugurale dello scorso anno ha portato Como 1907, Ajax, Celtic e Al Ahli sul lago per un evento che è diventato rapidamente molto più di un semplice torneo. Intorno alle partite, il Football Village si è riempito di tifosi, famiglie e visitatori, mentre il vasto programma di Football On The Lake ha diffuso l’energia dell’evento in tutta la città. Le esibizioni dal vivo di Becky Hill, Sick Luke e DJ Patrick Nazemi hanno contribuito a trasformare la settimana in un vero e proprio festival estivo, dove calcio, musica, cibo e il ritmo di Como si sono uniti in riva al lago. Quest’anno, il format si amplia ulteriormente. Sei squadre si sfideranno nella Como Cup; i club partecipanti saranno annunciati a breve.
Nelle prossime settimane, sui canali ufficiali del Como 1907, saranno resi noti ulteriori dettagli sul programma dell’evento, sulle squadre partecipanti, sui biglietti, sulla musica, sulla ristorazione, sulle esperienze per i tifosi e sui pacchetti turistici.
Seguite i canali ufficiali del Como 1907 per ulteriori informazioni.
Ci sono storie di calcio plasmate dalla famiglia, dalla geografia o dal destino. Jed Meekins e i KACS sono arrivati a Como in un altro modo. L’hanno scoperta quasi per sbaglio, per poi continuare a tornare finché non è diventata parte della loro identità.
La storia inizia nel 2003 in un pub sull'Isola di Wight. Jed e i suoi amici avevano pianificato un viaggio a Milano e pensavano di assistere a una partita durante il soggiorno. Tuttavia, nessuna delle due squadre milanesi giocava in casa quella settimana, così cercarono l'incontro più vicino. Era Como contro Lazio al Sinigaglia, una sfida giocata sotto la pioggia in quella che Jed ricorda ancora come una brutta giornata.
Sarebbe dovuto rimanere un episodio isolato. Invece, è diventato l'inizio di qualcosa che dura ormai da più di vent'anni.
“Avevamo deciso di andare a Milano e ci siamo detti: magari andiamo a vedere una partita. Ma le milanesi non giocavano in quella settimana, così abbiamo visto che la squadra più vicina era il Como”, ricorda Jed. “Siamo venuti a Como, abbiamo guardato la partita e poi ci siamo detti: bene, ci torneremo”.

E così hanno fatto. L'anno successivo portò un altro viaggio, questa volta per Como contro Livorno, un match terminato con una sconfitta per 5-2. Nemmeno questo li ha scoraggiati. A quel punto, qualcosa era già scattato. La città trasmetteva sensazioni diverse. I tifosi erano diversi. L’intera esperienza era entrata loro sottopelle.
“Quindi siamo tornati ancora, e ancora, e ancora”, racconta Jed. “Questa è la nostra ventesima volta, ed è merito delle persone. È un posto fantastico. Siamo stati qui quando c'erano forse 500 persone, e ora non entra più nessuno. Abbiamo visto il fondo delle serie minori e ora la Serie A”.
È questo che conferisce alla storia il suo peso emotivo. I KACS non sono arrivati negli anni del glamour. Hanno visto il Como in momenti molto diversi: dagli spalti semivuoti a un Sinigaglia esaurito, dalle categorie inferiori alla massima serie. Il loro legame con il club è stato costruito nel tempo, viaggio dopo viaggio, stagione dopo stagione.
Ciò che rende la voce di Jed così convincente è la semplicità della sua spiegazione. Non usa iperboli. Per lui, tutto torna sempre agli stessi elementi: “Il posto è fantastico, il calcio è fantastico e la gente è fantastica”.
Soprattutto, è l'accoglienza ad essere rimasta impressa. Nel corso degli anni, i KACS hanno costruito vere amicizie in città, sono tornati negli stessi ristoranti e hanno trovato volti familiari ad aspettarli. “Ci hanno fatto sentire davvero i benvenuti, con estrema gentilezza”, dice Jed. “Si prendono cura di noi. Ci offrono da bere. Conosciamo gli stessi ristoranti, le stesse persone. Fantastico. Un posto davvero, davvero splendido”.

C’è qualcosa di rivelatore anche nel modo in cui parla della cultura calcistica. In Inghilterra, dice, la gente ama il gioco. In Italia, e specialmente a Como, il sentimento è diverso. Più intenso, più totalizzante, più intrecciato alla vita quotidiana. “In Inghilterra è diverso”, spiega. “Ci piace il calcio, ma in Italia c'è una passione differente. Tutto ruota attorno al pallone, ed è proprio questo che amiamo”.
Eppure non si tratta mai solo di calcio. Jed ride dicendo che Como è il tipo di posto in cui porterebbe sua moglie per “una vacanza romantica”, il che dice molto sulla città stessa. La bellezza del lago, il ritmo del centro e le escursioni fatte nei dintorni sono diventate a loro volta parte della tradizione. “Assolutamente. Fantastico”, dice della città. “Siamo stati a Bellagio e siamo stati a Milano. Il posto in sé è meraviglioso”.
Ora quel legame si inserisce in qualcosa di più grande. Jed parla del numero crescente di tifosi britannici che seguono il Como e della possibilità di un’affluenza ancora maggiore se il club dovesse mai giocare in Inghilterra. Quello che era iniziato in un pub sull'Isola di Wight sembra ora parte di una più ampia comunità internazionale attorno al club, ma la sua essenza rimane immutata.
.jpg)
In occasione del Natale 2025, i giocatori del Como 1907 hanno donato al reparto di Pediatria dell’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (CO) una bilancia BIA, un dispositivo innovativo che, a differenza della bilancia tradizionale, non si limita a misurare il peso corporeo totale, ma permette di analizzare in modo approfondito la composizione corporea dei pazienti, distinguendo tra massa grassa, massa magra e quantità di acqua presente nell’organismo.
Si tratta di uno strumento particolarmente importante in ambito pediatrico perché consente ai medici di monitorare con maggiore precisione alcuni quadri di obesità e malnutrizione, oltre a definire il metabolismo basale, ovvero la spesa energetica dell’organismo a riposo.

La bioimpedenziometria (BIA) rappresenta inoltre una tecnica non invasiva, rapida e indolore che, grazie alla semplicità di utilizzo, può essere impiegata anche nella gestione di pazienti con disabilità e/o malattie rare, contribuendo così a migliorare il percorso di cura e monitoraggio dei piccoli pazienti.
Giovedì 7 maggio, Diego Carlos e Mauro Vigorito si sono recati personalmente presso il reparto di Pediatria del Sant’Anna per la consegna ufficiale del dispositivo, incontrando il personale sanitario e portando un messaggio di vicinanza e gioia ai bambini ricoverati.

Il personale dell'Ospedale ha espresso grande gratitudine per quanto ricevuto e per la visita dei BiancoBlu ai giovani pazienti. “La vicinanza del Como 1907 è per noi un dono prezioso. Le visite dei calciatori in reparto hanno portato gioia e sorrisi ai nostri ragazzi. In certi momenti, un sorriso vale quanto una medicina”, ha affermato Angelo Selicorni, Primario di reparto di Pediatria del Sant’Anna.
Questa iniziativa ribadisce l'impegno costante del Como 1907 a sostegno della comunità locale, confermando quanto i valori dello sport possano tradursi in azioni concrete a favore del benessere del territorio.


Como, Italia – 14 maggio 2026 Como 1907 annuncia oggi il ritorno di Football On The Lake, il festival estivo che unisce calcio, musica, gastronomia, cultura e tifosi sulle rive del Lago di Como.
Dopo la sua prima edizione nel 2025, Football On The Lake tornerà dal 28 luglio al 1° agosto, con la Como Cup al centro di un programma più ampio che vedrà la partecipazione di sei squadre, tanti eventi e il ritorno del Fan Village.
Nato per celebrare il calcio in una delle location più belle del mondo, Football On The Lake trasforma Como in un punto d’incontro per club, giocatori, famiglie, turisti e tifosi da tutto il mondo. Per cinque giorni, la città ospiterà una nuova edizione della Como Cup insieme a un programma più ampio di eventi pensato per dare vita al ritmo dell’estate comasca.
L’edizione inaugurale dello scorso anno ha portato Como 1907, Ajax, Celtic e Al Ahli sul lago per un evento che è diventato rapidamente molto più di un semplice torneo. Intorno alle partite, il Football Village si è riempito di tifosi, famiglie e visitatori, mentre il vasto programma di Football On The Lake ha diffuso l’energia dell’evento in tutta la città. Le esibizioni dal vivo di Becky Hill, Sick Luke e DJ Patrick Nazemi hanno contribuito a trasformare la settimana in un vero e proprio festival estivo, dove calcio, musica, cibo e il ritmo di Como si sono uniti in riva al lago. Quest’anno, il format si amplia ulteriormente. Sei squadre si sfideranno nella Como Cup; i club partecipanti saranno annunciati a breve.
Nelle prossime settimane, sui canali ufficiali del Como 1907, saranno resi noti ulteriori dettagli sul programma dell’evento, sulle squadre partecipanti, sui biglietti, sulla musica, sulla ristorazione, sulle esperienze per i tifosi e sui pacchetti turistici.
Seguite i canali ufficiali del Como 1907 per ulteriori informazioni.
Ci sono storie di calcio plasmate dalla famiglia, dalla geografia o dal destino. Jed Meekins e i KACS sono arrivati a Como in un altro modo. L’hanno scoperta quasi per sbaglio, per poi continuare a tornare finché non è diventata parte della loro identità.
La storia inizia nel 2003 in un pub sull'Isola di Wight. Jed e i suoi amici avevano pianificato un viaggio a Milano e pensavano di assistere a una partita durante il soggiorno. Tuttavia, nessuna delle due squadre milanesi giocava in casa quella settimana, così cercarono l'incontro più vicino. Era Como contro Lazio al Sinigaglia, una sfida giocata sotto la pioggia in quella che Jed ricorda ancora come una brutta giornata.
Sarebbe dovuto rimanere un episodio isolato. Invece, è diventato l'inizio di qualcosa che dura ormai da più di vent'anni.
“Avevamo deciso di andare a Milano e ci siamo detti: magari andiamo a vedere una partita. Ma le milanesi non giocavano in quella settimana, così abbiamo visto che la squadra più vicina era il Como”, ricorda Jed. “Siamo venuti a Como, abbiamo guardato la partita e poi ci siamo detti: bene, ci torneremo”.

E così hanno fatto. L'anno successivo portò un altro viaggio, questa volta per Como contro Livorno, un match terminato con una sconfitta per 5-2. Nemmeno questo li ha scoraggiati. A quel punto, qualcosa era già scattato. La città trasmetteva sensazioni diverse. I tifosi erano diversi. L’intera esperienza era entrata loro sottopelle.
“Quindi siamo tornati ancora, e ancora, e ancora”, racconta Jed. “Questa è la nostra ventesima volta, ed è merito delle persone. È un posto fantastico. Siamo stati qui quando c'erano forse 500 persone, e ora non entra più nessuno. Abbiamo visto il fondo delle serie minori e ora la Serie A”.
È questo che conferisce alla storia il suo peso emotivo. I KACS non sono arrivati negli anni del glamour. Hanno visto il Como in momenti molto diversi: dagli spalti semivuoti a un Sinigaglia esaurito, dalle categorie inferiori alla massima serie. Il loro legame con il club è stato costruito nel tempo, viaggio dopo viaggio, stagione dopo stagione.
Ciò che rende la voce di Jed così convincente è la semplicità della sua spiegazione. Non usa iperboli. Per lui, tutto torna sempre agli stessi elementi: “Il posto è fantastico, il calcio è fantastico e la gente è fantastica”.
Soprattutto, è l'accoglienza ad essere rimasta impressa. Nel corso degli anni, i KACS hanno costruito vere amicizie in città, sono tornati negli stessi ristoranti e hanno trovato volti familiari ad aspettarli. “Ci hanno fatto sentire davvero i benvenuti, con estrema gentilezza”, dice Jed. “Si prendono cura di noi. Ci offrono da bere. Conosciamo gli stessi ristoranti, le stesse persone. Fantastico. Un posto davvero, davvero splendido”.

C’è qualcosa di rivelatore anche nel modo in cui parla della cultura calcistica. In Inghilterra, dice, la gente ama il gioco. In Italia, e specialmente a Como, il sentimento è diverso. Più intenso, più totalizzante, più intrecciato alla vita quotidiana. “In Inghilterra è diverso”, spiega. “Ci piace il calcio, ma in Italia c'è una passione differente. Tutto ruota attorno al pallone, ed è proprio questo che amiamo”.
Eppure non si tratta mai solo di calcio. Jed ride dicendo che Como è il tipo di posto in cui porterebbe sua moglie per “una vacanza romantica”, il che dice molto sulla città stessa. La bellezza del lago, il ritmo del centro e le escursioni fatte nei dintorni sono diventate a loro volta parte della tradizione. “Assolutamente. Fantastico”, dice della città. “Siamo stati a Bellagio e siamo stati a Milano. Il posto in sé è meraviglioso”.
Ora quel legame si inserisce in qualcosa di più grande. Jed parla del numero crescente di tifosi britannici che seguono il Como e della possibilità di un’affluenza ancora maggiore se il club dovesse mai giocare in Inghilterra. Quello che era iniziato in un pub sull'Isola di Wight sembra ora parte di una più ampia comunità internazionale attorno al club, ma la sua essenza rimane immutata.
In occasione del Natale 2025, i giocatori del Como 1907 hanno donato al reparto di Pediatria dell’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (CO) una bilancia BIA, un dispositivo innovativo che, a differenza della bilancia tradizionale, non si limita a misurare il peso corporeo totale, ma permette di analizzare in modo approfondito la composizione corporea dei pazienti, distinguendo tra massa grassa, massa magra e quantità di acqua presente nell’organismo.
Si tratta di uno strumento particolarmente importante in ambito pediatrico perché consente ai medici di monitorare con maggiore precisione alcuni quadri di obesità e malnutrizione, oltre a definire il metabolismo basale, ovvero la spesa energetica dell’organismo a riposo.

La bioimpedenziometria (BIA) rappresenta inoltre una tecnica non invasiva, rapida e indolore che, grazie alla semplicità di utilizzo, può essere impiegata anche nella gestione di pazienti con disabilità e/o malattie rare, contribuendo così a migliorare il percorso di cura e monitoraggio dei piccoli pazienti.
Giovedì 7 maggio, Diego Carlos e Mauro Vigorito si sono recati personalmente presso il reparto di Pediatria del Sant’Anna per la consegna ufficiale del dispositivo, incontrando il personale sanitario e portando un messaggio di vicinanza e gioia ai bambini ricoverati.

Il personale dell'Ospedale ha espresso grande gratitudine per quanto ricevuto e per la visita dei BiancoBlu ai giovani pazienti. “La vicinanza del Como 1907 è per noi un dono prezioso. Le visite dei calciatori in reparto hanno portato gioia e sorrisi ai nostri ragazzi. In certi momenti, un sorriso vale quanto una medicina”, ha affermato Angelo Selicorni, Primario di reparto di Pediatria del Sant’Anna.
Questa iniziativa ribadisce l'impegno costante del Como 1907 a sostegno della comunità locale, confermando quanto i valori dello sport possano tradursi in azioni concrete a favore del benessere del territorio.


Hellas Verona-Como | 36a giornata Serie A Enilive | 10/05//2026 | Stadio Bentegodi
Hellas Verona-Como 0-1
Marcatori: Douvikas 71’
Il Como 1907 ha conquistato aritmeticamente la qualificazione europea oggi, 10 maggio 2026, la prima nella storia del club, esattamente due anni dopo la storica promozione in Serie A.
Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, il greco Tasos Douvikas ha sbloccato la gara al 71’, raccogliendo un lancio di Kempf e finalizzando con precisione di destro. Suo il gol decisivo che ha permesso alla squadra di conquistare i tre punti nel match di mezzogiorno in trasferta al Bentegodi di Verona.
1.200 Lariani hanno viaggiato da Como per sostenere la squadra in questa giornata storica.
Hellas Verona – Montipò, Frese, Edmusson, Valentini, Belghali, Suslov, Akpa Akpr (81’ Isaac), Nelsson, Bowie, Bernede (63’ Lovric), Gagliardini
A disp.: Perilli, Toniolo, Sarr, Bradaric, Lirola, Slotsager, Harroui, Cham, De Battisti, Ajayi, Al-Musrati, Vermesan
All.: Paolo Sammarco
Como 1907 – Butez, Vojvoda (45’ Smolcic), Diego Carlos, Kempf, Valle (36’ Moreno), Perrone (45’ Caqueret), Da Cunha, Diao (81’ Van Der Brempt), Nico Paz, Jesus Rodriguez (45’ Baturina), Douvikas
A disp.: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Morata, Sergi Roberto, Lahdo, Kuhn
All.: Cesc Fabregas
Recupero: 2’ + 5’
Ammoniti: Caqueret
Spettatori ospiti: 1212
Direttore di Gara: Sig. Di Bello Marco (Sezione di Brindsi)
Assistenti: Sig. Lo Cicero Alessandro (Sezione di Brescia), Sig. Bercigfli Fillipo (Sezione di Firenze)
IV Ufficiale: Sig. Bonacina Kevin (Sezione di Bergamo)
VAR: Sig. Camplone Giacomo (Sezione di Lanciano)
AVAR: Sig. La Penna Federico (Sezione di Roma 1)













