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PROFILO DEL GIOCATORE

Alessio Iovine: l’intervista

Essere chiamati a giocare per la propria squadra del cuore è un sogno che tutti i bambini e le bambine vorrebbero realizzare. Alessio Iovine ci è riuscito. Ci è riuscito da bambino quando è entrato a far parte dell’Accademia del Como e poi da grande, diventando uno dei punti fermi del club degli ultimi anni. La sua storia è ricca di tante esperienze, una su tutte quella di essere stato allenato all’età di otto anni da uno dei giocatori simbolo della storia del Como, Stefano Borgonovo, del quale conserva bellissimi ricordi. Ma era solo l’inizio di una straordinaria scalata: prima categoria, Serie D, Serie C e Serie B. 

La telefonata più importante per Iovine arriva nel 2019, durante una vacanza in Messico. Dall’altra parte del mondo risponde al suo procuratore che gli parla dell’interesse del Como 1907. Non ci pensa due volte e, coronando il suo sogno, firma un contratto con i bianco blu. 

In questa intervista Iovine ci parla del suo amore per il Como, per la sua città, per i fumetti Manga e di una grande, bellissima novità: presto diventerà papà.

Il sostegno della famiglia e la “diffidenza del professore”

Fondamentale per la carriera di Alessio Iovine è stato il supporto della sua famiglia, i sacrifici quotidiani di mamma e papà e il costante appoggio del fratello Mattia, anche lui super tifoso del Como 1907. C’è chi ci ha creduto e chi…molto meno. Come quel professore del liceo che, tra il serio e il faceto, durante l’esame di maturità, gli consigliò di cambiar strada: ‘Hai 19 anni, non sei troppo grande per diventare un calciatore professionista?’.

Gli idoli di sempre

“Da sempre il mio idolo è Alessandro Del Piero” ma ad oggi Iovine ci racconta di non ispirarsi a nessuno in particolare. “Guardo tante partite e prendo spunto un po’ da tutti”. Con un occhio puntato anche oltre oceano, negli Stati Uniti, per seguire un altro dei suoi beniamini di sempre, LeBron James. E dal campione americano nasce anche la scelta del numero 6 che Iovine sfoggia orgoglioso sulla maglia ormai da anni.

Il sogno della Serie A, già vissuto nel 2002

Con gli occhi meravigliati di un bambino, Iovine vive un momento emozionante nel 2002 quando il Como 1907 viene promosso, dopo tanti anni di assenza, in Serie A “Facevo il raccattapalle durante la partita con il Cittadella, finita 4 a 3, e alla fine è esplosa la festa”. Un sogno, quello della promozione, che sta vivendo ancora oggi, da un’altra prospettiva: “Ovvio che ci pensiamo, ma manca tanto. L’obiettivo è lontano, dobbiamo essere pronti week end dopo week end. Ma è normale che ci crediamo”. E la forza di questa squadra è sicuramente anche il bel gruppo che si è creato negli ultimi anni: “Col gruppo storico c’è un rapporto forte che va oltre al campo. Ma in questi anni siamo riusciti a coinvolgere altri ragazzi che hanno capito la nostra mentalità come Ioannou e Odenthal che, seppur stranieri, sono completamente coinvolti nello spogliatoio”.

Uno sguardo al futuro

Tra pochi giorni (il 1’ febbraio) Alessio Iovine compirà 33 anni. Ha ancora tanto da dare al calcio giocato ma abbiamo provato a pensare insieme a lui cosa gli piacerebbe fare un domani. “Una delle esperienze più belle della mia vita è stata fare la seconda voce in telecronaca per Mola. Ho avuto paura, però è una cosa che potrei fare in futuro per rimanere nel mondo del calcio. Ma manca ancora qualche Anno…”.

Una grande gioia per Alessio Iovine è arrivata quando, ad inizio stagione, ha scoperto che sarebbe diventato papà

“È stata un’emozione grandissima. Sarà un maschietto e si chiamerà Tommaso”. E quando gli si chiede se lo farà giocare a calcio, la risposta è molto chiara: “Preferirei facesse un altro sport, mi piacerebbe conoscere altri ambienti sportivi. Ma l’importante è che pratichi qualcosa perché lo sport è fondamentale soprattutto per la crescita di un bambino e a me è servito tantissimo per forgiare il carattere. Sarà comunque libero di scegliere”.

Il tempo libero e le passioni

Diversi gli interessi extra calcio: “Ci sono periodi in cui mi piace leggere, altri in cui guardo tante serie tv, o monto modellini di Lego”. Ma la sua vera grande passione sono sicuramente i fumetti Manga: “Guardavo Dragon Ball in tv e me ne sono innamorato, così ho voluto avere qualcosa di scritto (il primo libro Manga) per poterlo leggere anche durante la giornata. Da lì è nata anche la passione per il Giappone dove sono stato quest’estate in vacanza con la mia compagna Francesca. Del Giappone ci ha sempre entusiasmato tutto: la cultura, il modo di vivere, il cibo. Devo dire che ha superato le nostre attese”. Un consiglio sulle serie tv: “Breaking Bad e Game of Thrones, le sto guardando anche in lingua originale e sono ancora più belle”.

L’amore per la sua città, Como

“Como è una città meravigliosa, che offre tanti bellissimi posti anche per mangiare. Ultimamente alcuni compagni mi hanno fatto conoscere il ristorante ‘Sottovoce’ che è un luogo magnifico in cui porto anche Francesca e in cui porterò anche il mio bambino Tommi”.