Vai al contenuto principale
Como 1907 Logo

Come Como 1907 insegna ai bambini attraverso il calcio

Contenuto dell'Articolo

Educazione

Come Como 1907 insegna ai bambini attraverso il calcio - Como 1907
ComunitaEducazione
Come Como 1907 insegna ai bambini attraverso il calcio

Per la terza stagione consecutiva, Como 1907 entra nelle aule locali con il Progetto Piscinin, portando la competenza dei propri allenatori agli studenti delle scuole primarie di tutto il territorio.

L'iniziativa è cresciuta in modo significativo. Dalle sole tre classi pilota della prima edizione, il progetto coinvolge ora 30 classi e più di 500 bambini. È un percorso che continua a espandersi mantenendo un'idea centrale: il calcio può essere più di uno sport, può essere un modo per imparare.

Ideato da Giancarlo Centi, Responsabile del Settore Giovanile, il Progetto Piscinin è un programma integrato dove teoria e pratica si incontrano. Lo staff tecnico del Como lavora a stretto contatto con gli insegnanti per collegare l'attività fisica alle materie scolastiche, trasformando ogni lezione in un'esperienza educativa.

L'obiettivo a lungo termine è ambizioso: fornire a insegnanti e scuole un bagaglio di competenze e giochi da poter continuare a utilizzare in autonomia dopo la conclusione del progetto. In questo modo, il lavoro non termina quando il Club lascia l'aula, ma diventa qualcosa che le scuole possono portare avanti.

Quest'anno, il progetto ha fatto un ulteriore passo avanti coinvolgendo non solo gli scolari, ma anche i giocatori delle squadre Primavera e Under 17 del Como 1907.

Mattia Belluzzi, Responsabile dell'Area Psicologica del Settore Giovanile, insieme a Emmanuel Rossi, spiega il valore del coinvolgimento dei giovani giocatori biancoblù.

"Attraverso questo progetto, abbiamo scoperto lati dei nostri atleti che non erano emersi nella routine quotidiana degli allenamenti sul campo, e loro hanno acquisito competenze utili non solo per il loro futuro, ma anche per la vita nello spogliatoio con i compagni."

Questo sviluppo fa parte di un percorso più ampio all'interno del Settore Giovanile, volto a sostenere la crescita di questi ragazzi non solo come calciatori, ma prima di tutto come persone.

Uscire dalla propria zona di comfort, entrare in una classe e connettersi con i bambini e la comunità locale sono parti importanti di questo viaggio. In questo contesto, il calcio diventa un modo per praticare la comunicazione, l'ascolto, l'organizzazione, la responsabilità e la cura.

"La preparazione per il coinvolgimento in classe inizia con la co-progettazione di una lezione insieme a un allenatore. Questo processo permette ai giocatori di sviluppare abilità fondamentali, come la gestione dei momenti di gioco, l'attenzione alla sicurezza, il valore dell'inclusione e l'organizzazione delle attività. Una volta in classe, arricchendo l'esperienza con la loro prospettiva unica, sono riusciti a creare momenti di autentico divertimento."

Il valore del progetto risiede in questo scambio. Da una parte ci sono i bambini, che imparano attraverso il gioco e il movimento. Dall'altra ci sono i giovani calciatori, che scoprono un modo diverso di rappresentare il Club e la comunità che li circonda.

Guardando al futuro, l'intenzione è quella di rendere questo legame ancora più forte e continuativo.

"La nostra intenzione", conclude Belluzzi, "è quella di rendere la partecipazione degli atleti nelle scuole ancora più costante fin dall'inizio della stagione, ampliando ulteriormente la rete delle scuole coinvolte."

Un ringraziamento speciale va ai giovani protagonisti del Settore Giovanile che hanno aiutato a trasformare questa visione in realtà, condividendo il loro entusiasmo, tempo ed energia con i bambini. Adam Asfour, Lorenzo Bonsignori, Edoardo Franzosi, Lorenzo Candido, Miguel da Silva, Levente Botse, Alex Amadio, Thomas Boccia, Cristiano De Paoli, Nicolò Bensi e Pedro Demiddi.

Scopri di più sul Progetto Piscinin su https://comofootball.com/progetto-piscinin-como-1907-e-educazione-fisica/