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CALCIO

De Paoli e la nuova generazione dell’Academy del Como 1907

Cristiano De Paoli ha diciassette anni e porta già con sé una medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali con l’Italia Under 17. Difensore centrale in prestito dall’Udinese, fa parte della Como 1907 Academy, che vuole essere un vivaio per la prossima generazione di azzurri. Equilibrato con la palla e lucido mentalmente, sembra il difensore moderno che l’Academy vuole far crescere.

È arrivato al Mondiale senza alcuna sicurezza.
“Sono arrivato al Mondiale sapendo che avrei dovuto competere per il mio posto con altri tre giocatori nella stessa posizione, perché già conoscevo la loro forza, ma allenandomi duramente sono riuscito a guadagnarmi un posto da titolare”.

Sente che l’idea di calcio del Como lo ha aiutato ad aprire quella porta.
“Penso che il desiderio di focalizzarsi sempre sulla palla, fondamentale nella filosofia del Como, mi abbia aiutato ad attirare l’attenzione della nazionale”.

Il suo momento preferito è facile da scegliere.
“La vittoria ai rigori contro il Brasile, per l’importanza dell’avversario e della partita stessa”.

Il salto di livello è stato notevole.
“La differenza più grande è stata il cambio di ritmo, soprattutto delle squadre migliori, perché molti giocatori hanno già esperienza con le prime squadre”.

Parlando del ritorno all’Academy, il suo approccio è ben delineato.
“Quando tornerò a Como tornerò a essere un normale giocatore del Como e cercherò di aiutare i compagni spronandoli a dare il massimo, come mi è stato insegnato durante il Mondiale”.

Le sue ambizioni restano semplici e chiare.
“Spero che questa sia la prima di molte esperienze in maglia biancoblù, ma se non fosse così, sarò comunque felice di aver vissuto un’esperienza del genere. I miei obiettivi personali sono migliorare, crescere e soprattutto guadagnarmi l’opportunità di esordire con il Como”.

Se gli si chiede dei difensori, mostra contemporaneamente un grande rispetto ma anche chiara indipendenza.
“Mi piace molto Saliba, ma non cerco di imitarlo, perché i nostri stili di gioco sono diversi. Ammirò davvero Diego Carlos: è un giocatore con una carriera impressionante e lo considero uno dei difensori più forti che abbia mai visto giocare dal vivo”.

Indossare la maglia della nazionale ha per lui grande importanza.
“È sempre un onore rappresentare il mio Paese, e vincere la medaglia di bronzo è stato un momento fantastico perché ero felice e orgoglioso del percorso che avevo fatto”.

La famiglia lo ha sostenuto durante tutto il torneo.
“La mia famiglia mi ha sempre supportato durante il Mondiale. Mia madre è venuta a vedermi agli ottavi di finale, cosa che per me è stata importante, perché non è da poco fare tutta quella strada fino in Qatar per vedere una partita di calcio”.

Il suo percorso a Como è ancora agli inizi, ma l’Academy ha già lasciato il segno.
“Il mio percorso a Como è appena cominciato. Sono arrivato quest’anno e devo ancora vivere quello che si potrebbe definire momenti memorabili, ma sono sicuro che ce ne saranno molti. Il Como mi ha aiutato a crescere in tanti modi, ma soprattutto mi ha fatto capire cosa significa sentirsi parte di una famiglia”.

Sta ancora imparando a conoscere la città al di là dei campi di allenamento.
“Como è una città tranquilla. Non ho ancora avuto l’occasione di viverla pienamente, ma lo farò sicuramente nei prossimi mesi”.

Lontano dal calcio, la sua passione sono i videogiochi.
“Oltre al calcio, mi piacciono molto i videogiochi perché aiutano a staccare la mente e a ritagliarmi un po’ di tempo per me. Gioco molto a FIFA, soprattutto a Pro Club con gli amici”.

Dal Mondiale porta a casa più di una medaglia.
“Porto con me le emozioni che si provano giocando partite così importanti, perché spero un giorno di giocare ancora a quel livello. Ho anche capito che per vincere bisogna che tutti aiutino la squadra e si sentano parte di essa”.

È onesto su ciò che deve ancora migliorare.
“Devo migliorare in molte aree, ma in particolare devo riuscire a mantenere la concentrazione per tutta la durata della partita. Qui spero di vincere il campionato Primavera 1 e di imparare molto dai giocatori della prima squadra”.

Infine, il suo messaggio ai giovani tifosi che guardano l’Academy e sognano un giorno la loro chiamata in nazionale.
“Credete sempre in voi stessi. Per chi crede, tutto arriva”.

Cristiano De Paoli rappresenta ciò che l’Academy del Como 1907 vuole essere: un luogo dove i giovani imparano a confrontarsi con ritmi internazionali e a comportarsi da professionisti pur essendo ancora adolescenti. Un posto che alimenta la prima squadra e gli Azzurri. Un luogo dove la prossima generazione muove già i suoi primi passi in biancoblù.