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Discover Como con Alex Valle e Jesús Rodríguez mentre portano una Fiat classica in un giro sul lago
Il Como 1907 è sempre più un club che si scopre per il calcio e si continua a seguire per tutto ciò che lo circonda. Il lago. La luce. Quel modo naturale in cui una giornata di partita può trasformarsi in una cartolina. Oggi Como TV racconta questo nuovo racconto attraverso una serie che somiglia a una passeggiata guidata dentro la rinnovata identità del club: i giocatori nelle vesti di narratori, la città come scenografia, e dialoghi che vanno oltre ciò che resta dopo novanta minuti in campo.L’ultimo episodio di Discover Como si apre nel luogo più consueto: il campo di allenamento. Alex Valle guarda dritto in camera e dice una verità che ogni calciatore conosce, ma che difficilmente viene dichiarata apertamente. «È stato un allenamento duro, non me lo aspettavo». Il messaggio è immediato. Non si tratta di un video patinato da cartolina turistica, ma del racconto di una giornata che prosegue oltre il lavoro.

La svolta arriva su quattro ruote. Una Fiat 124 Spider del 1979, presentata come un piccolo omaggio al cinema italiano. Il concept è essenziale: due compagni di squadra su una cabriolet d’epoca, la strada che costeggia il lago, il tempo di parlare e ridere, lasciando che sia la città a fare il resto.
Como segue esattamente questo copione. La colonna sonora è fatta dal rumore del motore e dall’acqua del lago. La conversazione alterna leggerezza e riflessione, e l’episodio trova la sua frase più riuscita quando l’auto si adatta al ritmo della riva. «Como è molto tranquilla. Rilassati. Goditela, sei sul lago». È una battuta, ma anche una perfetta sintesi del nuovo richiamo del club: si arriva per il calcio, si riparte ricordando soprattutto le sensazioni.

A Villa Flori il tempo rallenta ancora e il discorso si allarga a un tema più ampio, quello della vita tra Spagna e Italia. Valle parla con la naturalezza di chi ha vissuto entrambe le realtà e sa che non esistono risposte definitive. «Ogni posto è speciale, amico. Ogni posto ti dà qualcosa di diverso». Poi il punto centrale: «Qui, per quello che fa per me, sono molto felice. Barcellona è a un’ora di volo. Il lago è bellissimo. Viviamo proprio accanto. È tutto molto bello».
Si parla brevemente di calcio, ma l’episodio non vuole trasformarsi in una lavagna tattica. È più una questione di cultura, di benessere, di ciò che si nota quando si smette di correre. Il contrasto però emerge chiaramente. «Qui è più fisico, più uno contro uno». In Spagna è «più tattico, più posizionale». Esigenze diverse. Ritmi diversi.

Ciò che rende il video efficace è che non parla davvero dell’auto. Parla di connessioni. Compagni che diventano amici. Un club che è come una comunità. Un luogo che sa accogliere.
Quando la conversazione arriva ai tifosi, Valle e Rodríguez evitano i cliché. Raccontano qualcosa di concreto. Personale. «Il supporto che senti, per essere uno stadio così piccolo, è molto accogliente».
Questo è il volto di Como che lascia il segno. Non solo i risultati, ma la vicinanza, il calore. Uno stadio piccolo che risuona come se fosse grande, e una squadra che sembra davvero apprezzare la città per cui gioca.
L’episodio è disponibile ora su Como TV.