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COMUNITÀ

Respect&Play: Quando lo sport tiene viva la memoria

La memoria passa anche dallo sport, dalla musica, dalle storie che sanno parlare ai più giovani e coinvolgere un’intera comunità. Giovedì 29 gennaio 2026, in occasione della Giornata della Memoria, Como ha vissuto una serata di profonda riflessione e condivisione grazie a Respect&Play, un evento rivolto ai ragazzi che hanno partecipato al progetto omonimo, alle loro famiglie e a tutta la cittadinanza, creato con l’obiettivo di raccontare una storia che merita di essere ricordata.

L’evento, organizzato presso il Cinema Astra – recentemente rinnovato anche grazie al sostegno del Club – si inserisce all’interno della collaborazione sempre più solida tra Como 1907, TesteDiSerie e Polisport SSD, che da diversi anni porta nelle scuole del territorio un percorso educativo basato sui valori dello sport, del rispetto e del fair play. Protagonisti della serata sono stati proprio i ragazzi che hanno intrapreso il percorso Respect&Play, invitati ad assistere e riflettere su una storia che non deve essere dimenticata.

“Como 1907 ci garantisce la possibilità di recarci in diverse scuole per svolgere la nostra missione educativa. Trasmettere cultura ed educazione sportiva ai ragazzi è per noi fondamentale per creare una società più rispettosa e giusta”, ha spiegato Paolo Novati, professore e organizzatore di Respect&Play. “L’evento del 29 gennaio ci ha permesso di raccontare una storia per non dimenticare il male che l’uomo è stato in grado di causare a sé stesso; una riflessione necessaria per capire il mondo che ci circonda e per comprendere quanto quel male sia ancora presente in tante parti del mondo”.

Lo spettacolo, intitolato Un pallone nel Lager, ha guidato il pubblico alla scoperta della figura di Arpad Weisz, allenatore ungherese di religione ebraica, capace di vincere uno scudetto con l’Inter e due con il Bologna tra le due guerre mondiali, prima di essere deportato e morire nel campo di sterminio di Auschwitz. Un racconto intenso, che ha intrecciato sport e memoria, alternando parole, musica pop e celebri colonne sonore legate alla tematica dell’Olocausto.

Sul palco, insieme a Paolo Novati, anche Mattia Riva e Paolo Candeloro – protagonisti del percorso Respect&Play nelle scuole – accompagnati dal chitarrista Giuseppe Mastria e dai maestri di Conservatorio Emmanuele Astorino, Mirco Bussi, Maria Colella, Giuseppe L’Abbate e Flavio Sartorelli. Un’orchestra che ha dato forza emotiva al racconto, rendendo la memoria un’esperienza condivisa e accessibile anche ai più giovani.

La serata ha lasciato un segno profondo nel pubblico presente. “Grazie per questa serata così intensa, un modo importante e coinvolgente per raccontare il genocidio degli ebrei. Io e la mia famiglia siamo rimasti molto colpiti da come la storia è stata raccontata e dall’emozione trasmessa dalla musica e dall’orchestra”, ha raccontato Rebecca, studentessa di terza media. 

“Una serata davvero toccante, che ha saputo raccontare una figura che non conoscevo con grande forza. L’unione tra musica e parole ha reso il messaggio ancora più potente”, ha aggiunto Maria Rosa, insegnante del territorio.

Ancora una volta, Respect&Play dimostra come lo sport possa essere molto più di una competizione: un linguaggio universale capace di educare, unire e far riflettere.